Emergenza Etna, assenza piani d’urgenza colpisce passeggeri fragili

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“L’ondata di disservizi che sta investendo il sistema aeroportuale e la rete dei trasporti in Sicilia a seguito dell’attività eruttiva dell’Etna sta mettendo a dura prova centinaia di viaggiatori. Lasciare o far attendere per ore e persino giorni nelle aerostazioni o lungo le catene dei trasferimenti persone con disabilità permanente o temporanea, soggetti con patologie croniche, anziani e famiglie con bambini piccoli non rappresenta soltanto una pecca gestionale o un pesante danno d’immagine per la Regione, ma costituisce una vera e propria lesione dei diritti fondamentali alla mobilità, all’assistenza e alla tutela della salute”. A lanciare l’allarme è Bernadette Lo Bianco, Presidente dell’Associazione Sicilia Turismo per Tutti.

“Nelle situazioni di blocco prolungato dei voli – sottolinea Lo Bianco – l’attesa estenuante in ambienti saturi e privi di spazi d’accoglienza dedicati espone chi soffre di patologie complesse o disabilità fisiche e sensoriali al rischio concreto di non poter accedere tempestivamente ai propri farmaci, a presidi medici indispensabili o a servizi igienici idonei. A questo si aggiungono le enormi difficoltà per le persone sorde, ipovedenti o persone con disabilità cognitive nel reperire informazioni chiare e accessibili, nonché i disagi per gli anziani soli e i genitori con neonati bloccati senza aree nursery o spazi di riposo adeguati. La disorganizzazione si amplifica lungo la filiera del trasporto sostitutivo: nei casi di dirottamento dei voli su altri scali dell’isola, i bus e i transfert messi a disposizione d’urgenza risultano quasi sistematicamente privi di pedane di sollevamento e posti equipaggiati per sedie a ruote, rendendo gli spostamenti quasi impossibili. Per queste ragioni, come Associazione “Sicilia Turismo per Tutti”, rivolgiamo un appello urgente alla Protezione Civile, ai gestori aeroportuali, alle compagnie aeree e ai vettori di trasporto affinché vengano attivati nell’immediato protocolli organizzativi d’emergenza dedicati alle PMR (Passeggeri a Mobilità Ridotta) e a tutte le fasce fragili. Chiediamo con fermezza l’istituzione immediata di un “Tavolo Tecnico permanente sull’Accessibilità nelle Emergenze dei Trasporti” con il coinvolgimento diretto delle associazioni di settore come la nostra, per definire una volta per tutte linee guida vincolanti che mettano finalmente la persona e i suoi bisogni al centro di ogni risposta operativa aziendale e istituzionale. Un’emergenza non può mai diventare un alibi per calpestare i diritti delle persone più fragili: l’accessibilità e il rispetto della dignità devono valere sempre, e a maggior ragione nei momenti di crisi”, conclude Bernadette Lo Bianco.

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