sabato, 5 Dicembre 2020

Hotel al collasso, Federalberghi Palermo: ripresa da primavera 2021

Non si può parlare solo di crisi per il settore ricettivo, è piuttosto un vero e proprio collasso quello che stanno vivendo le strutture alberghiere ed extralberghiere a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

“Il nostro settore è stato il primo a suonare il campanello d’allarme già dal mese di febbraio – dice il presidente di Federalberghi Palermo, Nicola Farruggio – e certamente sarà l’ultimo a ripartire tra le attività economiche per varie e ovvie motivazioni. Oggi più che mai l’imperativo per tutti deve essere quello di non azzerare quel patrimonio di professionalità fatto di imprese e lavoratori. E’ un impegno che abbiamo chiesto al governo nazionale – continua Farruggio – così come stiamo facendo a livello regionale con proposte di interventi straordinari, urgenti e che guardano a lungo periodo. Senza false illusioni, la stagione 2020 resterà, molto più realisticamente, un desiderio per molti. Una ripresa graduale del mercato turistico potrà avvenire di fatto dalla primavera del 2021 mentre il ritorno ai quei flussi concretizzati nel biennio 2018/2019 avverrà soltanto dal 2022.

Non potendo avere certezza dell’evoluzione del Coronavirus e soprattutto dei tempi in cui solo un vaccino possa riportare fiducia e serenità – sostiene Farruggio – nelle more dovremmo continuare a convivere con una nuova realtà. La nostra associazione sta contribuendo, in un momento di particolare difficoltà ad informare quotidianamente i propri associati, attraverso le circolari sulle varie iniziative che possono essere intraprese a supporto del settore.

Come Federalberghi Palermo a livello locale, abbiamo già chiesto al Comune di Palermo la sospensione ed il differimento del prossimo versamento dell’imposta di soggiorno in attesa di poter riutilizzare le somme a sostegno delle strutture ricettive, come peraltro previsto nell’inciso del regolamento, cosi come valutare l’abbattimento della quota relativa al tributo Tari. Le nostre strutture continuano, già dal mese di marzo, a non registrare alcuna presenza e lo faranno ancora per molto tempo. Pur restando a disposizione eventualmente per possibili esigenze di primaria necessità, continuiamo a produrre solo costi e non certo rifiuti. Riteniamo che queste due micro azioni emergenziali siano tra quelle immediata fattibilità e soprattutto di buon senso, supportate da elementi concreti.

Necessita allo stesso tempo la creazione di un piano straordinario per la messa in sicurezza delle attività del turismo cittadino che accompagni quelle azioni strategiche che devono ripensare ad un più corretto modello di ospitalità della città per accogliere in sicurezza – conclude Farruggio – senza ulteriormente penalizzare quel tessuto imprenditoriale turistico, martoriato negli ultimi anni dalla piaga dell’abusivismo dirompente”.

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