sabato, 24 Luglio 2021

Sicindustria punta sulla ‘Blockchain’ per tutelare le PMI dell’agrifood

 

Tracciare e tutelare i prodotti dell’agroindustria made in Sicily grazie alla Blockchain, tecnologia che permette di certificare beni senza intermediari ‘istituzionali’. È stato questo il fulcro dell’incontro ‘Le nuove frontiere del digitale. Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood’, svoltosi a Palermo e organizzato da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network.
“Il settore che traina il nostro export, al netto dell’oil – ha detto Nino Salerno, delegato per l’internazionalizzazione di Sicindustria/Enterprise Europe Network – è proprio l’agroalimentare. È indispensabile quindi mettersi in linea utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. In questo senso la blockchain rappresenta la nuova frontiera dell’agricoltura smart per la gestione della mole di dati che arrivano dall’Internet of Things, dai droni, da macchinari, da sistemi di rilevazione a livello territoriale così come dal meteo e dalle immagini satellitari”.

Secondo una previsione del World Economic Forum entro il 2025 ci saranno attività che oggi generano oltre il 10% del Pil del mondo che saranno registrate su tecnologie che si basano appunto sui principi della blockchain.

“Si tratta di un sistema rivoluzionario e assolutamente redditizio per le nostre filiere agroalimentari – ha detto Jose Marano, deputata M5S Ars –mil mercato della blockchain globale nel 2017 ha raggiunto quota 339,5 milioni di dollari e si prevede che nel 2021 raggiungerà 2,3 miliardi. Gli investimenti nel mondo sono in continuo aumento. È per questo che in Sicilia ho proposto in Parlamento una legge per la tracciabilità agroalimentare attraverso la Blockchain, ma ancora non è stata calendarizzata. Spero che la nostra isola non perda questa importante occasione”.

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