Trasporti isole minori, Federalberghi: nessuna misura nella manovra all’Ars
26 Ottobre 2026, 10:30
Con l’approvazione a Sala d’Ercole della variazione di bilancio da circa 1,4 miliardi di euro, l’Assemblea Regionale Siciliana ha chiuso la sessione finanziaria senza prevedere alcun intervento per neutralizzare i rincari dei collegamenti marittimi con le isole minori. A denunciarlo è Federalberghi, che segnala un aumento del 18% e un +84% dal giugno 2022 sulle tratte statali essenziali di navi e mezzi veloci.
L’azione unitaria portata avanti nelle ultime settimane, sostenuta da 75 organizzazioni delle categorie produttive e sociali, dai sindaci e dai consigli comunali delle isole minori, “è rimasta priva di riscontro”. Persa l’occasione della “manovrina”, Federalberghi rivolge ora una domanda al Governo regionale e all’Ars: si intende intervenire nel disegno di legge di stabilità in arrivo?
Il mancato intervento, sostiene l’associazione, accentua un’anomalia tariffaria: oggi il costo dei biglietti sui mezzi in convenzione statale è quasi il doppio di quelli a contribuzione regionale. Una disparità definita “gravosa e ingiustificata”, che penalizza residenti, pendolari e imprese insulari e comprime il diritto alla continuità territoriale, soprattutto per le isole più remote.
Federalberghi segnala anche “forte disorientamento” sui futuri bandi di gara per i collegamenti con navi e mezzi veloci. Dopo le prime consultazioni istituzionali, il territorio ha trasmesso osservazioni tecniche dettagliate. Non è concepibile, afferma l’associazione, pubblicare i capitolati senza aver reso noto quali istanze siano state recepite. Si chiede quindi l’apertura immediata di un tavolo istituzionale prima di qualsiasi decisione definitiva.
