Il Caravaggio conteso arriva al Mart, tornerà a Siracusa entro 2 mesi

Alla fine “Il seppellimento di Santa Lucia”, la più antica opera siciliana di Caravaggio, normalmente collocata a Siracusa, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, sarà esposta al Mart di Rovereto dal 9 ottobre in occasione della mostra “Caravaggio. Il contemporaneo”. Il cda del Fondo edifici di culto (Fec) ha dato il via libera affinché l’opera arrivi in Trentino.

Come ha spiegato il presidente del museo di Rovereto Vittorio Sgarbi, il dipinto – che verrà messo in dialogo con una selezione di opere di Alberto Burri e con la figura di Pier Paolo Pasolini – rimarrà esposto due mesi, anziché quattro come inizialmente immaginato, in quanto dovrebbe rientrare per il 13 dicembre a Siracusa per i festeggiamenti di Santa Lucia: “Prevediamo però ritmi molto intensi perché pensiamo ad un’apertura 24 ore su 24 al crescere delle prenotazioni. Rovereto avrà una nuova vita, anche notturna”.

Ma Sgarbi ha anche “minacciato”: “Noi restituiamo il dipinto alla chiesa che lo custodisce, ma se il 13 dicembre non sarà pronto lo spazio idoneo per esporla non c’è garanzia che la riabbiano, il Fec non darà l’opera perché la mettano in un deposito”.

Che siano il Fec o Sgarbi a decidere di tenere lontana quest’opera dal territorio cui è culturalmente e storicamente legata suscita non poche perplessità. Il prestito del quadro è stato al centro di numerose polemiche: dalla Sicilia sono state molte le voci sollevatesi in senso contrario al trasferimento del Caravaggio. Qualcuno aveva messo in dubbio la fattibilità del prestito e di conseguenza l’arrivo del dipinto in Trentino.

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