giovedì, 5 Agosto 2021

Il Museo Archimede e Leonardo si evolve e diventa mobile

Il tradizionale modello culturale si evolve, si apre ai territori e agli interlocutori, raggiungendoli grazie alla nuova veste viaggiante: è il caso del nuovo progetto del Museo Mobile dedicato ad Archimede e Leonardo, spin-off del Museo Archimede e Leonardo di Siracusa che riaprirà al pubblico domani, martedì 15 giugno.

“È un’iniziativa che si prefigge di portare l’arte e la cultura al di fuori della sede tradizionale, per farla arrivare in luoghi normalmente esclusi e reagire così al duro colpo inferto dalla pandemia”, conferma il professore Gastone Saletnich, membro del Comitato Scientifico del Museo Archimede e Leonardo.

La principale missione del Museo Mobile è dedicata a fornire una proposta dinamica, per garantire il diritto all’istruzione attraverso una didattica a domicilio accessibile a tutti – genitori, insegnanti, bambini. Un’iniziativa nuova e unica nel suo genere, con la proposta ambiziosa di portare l’arte e la scienza “a domicilio” anche ad altre categorie: gli ospedali, le carceri, le aziende, le case di riposo.

Un museo inclusivo per natura, che dedica particolare interesse al tema dell’inclusione attraverso l’ideazione di percorsi accessibili alle persone con disabilità e intende garantire, l’accesso di tutti al patrimonio culturale, con attenzione alle persone non vedenti e ipovedenti, con disabilità motoria o intellettiva-relazionale. Le loro particolari sensibilità consentono di realizzare percorsi tattili, visite guidate inclusive e laboratori innovativi, per la fruizione multisensoriale delle macchine.

Grazie allo studio dei geni di Archimede e Leonardo da Vinci, è stata creata una collezione portatile di prototipi in scala di circa 50 centimetri. I particolari di un cannone che Leonardo disegnò per Ludovico il Moro, il dettaglio di un congegno archimedeo: il tutto ricostruito in scala, in questa moderna bottega del Verrocchio che è il Teatro Stabile di Catania, uno dei maggiori centri della cultura siciliana, che per la prima volta si confronta con un Museo e si trasforma in un’officina, in cui maestri artigiani, realizzano prototipi di un’epoca singolare. Il teatro diventa così cantiere, raccontando la storia di uno straordinario corpus di opere.

Il nuovo progetto si inserisce in una visione progettuale che interseca cultura, sviluppo della persona e crescita territoriale, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Fabio Granata: “Bellissima idea quella legata a due geni assoluti, diventata progetto di alcune nostre importanti istituzioni teatrali, museali e culturali. Portare in giro tasselli della nostra identità culturale significa farsi carico di quel lascito straordinario che non può non diventare progetto e visione del nostro SudEst”.

A rafforzare invece il punto di vista territoriale è intervenuto alla conferenza stampa Giuseppe Rosano, presidente dell’associazione “Noi Albergatori” di Siracusa, che ha sottolineato l’importante apporto culturale che il Museo Archimede e Leonardo è riuscito a produrre in questi anni a Siracusa, contribuendo a rafforzare con la sua proposta culturale la permanenza media dei soggiorni turistici.

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