domenica, 1 Novembre 2020

Oltre 40 mila visitatori nei musei e parchi in una settimana

Dal 30 maggio al 7 giugno sono state 40.296 (di cui 23.355 dal 4 al 7 giugno) le presenze registrate nei musei e nei luoghi d’arte della Sicilia riaperti gratuitamente al pubblico attraverso la campagna #LaCulturaRiparte.

Si tratta di numeri entusiasmanti quelli dei visitatori che, tra sabato 30 maggio e domenica
7 giugno, hanno animato i Parchi, i musei e i luoghi della cultura della Sicilia che per primi si sono adeguati alle prescrizioni di sanificazione post-Covid, dimostrandosi pronti alla riapertura al pubblico.

“Un risultato eccezionale – precisa l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà – che pone la Sicilia all’avanguardia nel panorama nazionale per la visione di fruizione sociale del patrimonio culturale. Prima tra le regioni italiane la Sicilia, infatti, ha riaperto gratuitamente i luoghi della cultura offrendo ai siciliani la possibilità di affrontare la ripartenza attraverso un gesto di riappropriazione ideale della propria memoria storica”.

“Siamo entusiasti – ha commentato l’archeologa Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina – di questo successo dell’iniziativa voluta dal presidente Musumeci e dall’assessore Samonà: in questi sette giorni abbiamo visto i nostri siti popolarsi di famiglie e gruppi di amici che hanno approfittato di questa straordinaria occasione per riappropriarsi della loro memoria e della bellezza dei siti archeologici. Una grande iniezione di ottimismo per noi e per le comunità di Taormina e Giardini che ci fa guardare con entusiasmo e fiducia ai prossimi mesi quando, messa in moto la macchina del turismo nazionale e internazionale, ci auguriamo di tornare a vedere anche i viaggiatori provenienti da tutta Italia e dall’estero”.

I siti riaperti durante il primo fine settimana sono stati 22 cui se ne sono aggiunti, a partire da mercoledì 3 giugno, ulteriori 6. Un numero in progressiva crescita dal momento che giornalmente nuove strutture definiscono le necessarie opere di sanificazione.

Nel dettaglio le presenze registrate tra il 30 maggio e il 7 giugno nei singoli siti:
Area archeologica di Segesta (2369); Area archeologica di Selinunte (5335); Valle dei Templi, Agrigento (3857); Villa Romana del Casale, Piazza Armerina (2190), Teatro antico di Taormina (8902), Area archeologica e Museo di Naxos (2474), Isolabella (1282), Area archeologica della Neapolis, Siracusa (5358); Galleria regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa (585); Area archeologica di Morgantina (493); Museo archeologico di Aidone (567); Chiostro di Santa Maria La Nuova – Duomo di Monreale (653); Teatro romano e Odeon, Catania (853); Museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (68); Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo (1422); Museo archeologico Antonino Salinas, Palermo (791); Castello della Cuba, Palermo (618); Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Palermo (684); Castello della Zisa, Palermo (473); Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Palermo (548); Casa museo “Antonio Uccello” Palazzolo Acreide (108), Museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (507), Area archeologica Bagni Greci di Gela (27), Complesso minerario Trabia Tallarita (39), Museo archeologico di Marianopoli (1), Museo archeologico di Palazzo Varisano, Enna (40), Museo Archeologico Regionale di Gela (39), Museo di Caltanissetta (13)

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