venerdì, 25 Settembre 2020

Tra proteste e nuovi ritrovamenti riflettori accesi su Selinunte

Nel parco archeologico di Selinunte sono state trovate le fondamenta del tempio C: sono affiorate durante uno scavo. “E’ un ritrovamento emozionante – ha detto l’archeologo Clemente Marconi -. Vedo che le fondamenta sono un po’ arretrate rispetto al piano di calpestio. Questo ci permetterà di datare con certezza l’inizio della costruzione, dedicata ad Apollo, che nella letteratura si fa risalire al 540 a.C. per quanto riguarda l’inizio dei lavori, mentre il completamento della struttura si dice sia avvenuto nel 510 a.C.”.

Marconi, che effettua scavi a Selinunte dal 2006, con la moglie Rosalia Pumo, è alla guida del team di archeologi della New York University e dell’Università Statale di Milano che sta effettuando una campagna che si concluderà a fine mese.

E alla presentazione dei risultati degli scavi sin qui condotti, Enrico Caruso, direttore del parco archeologico, si è soffermato sullo stato di agitazione del personale del sito, sostenuto dai sindacati Cobas-Codir, Sadirs, Siad, Uil Fpl, Cisl e Cgil che nei giorni scorsi hanno denunciano gravi carenze di unità lavorative, il rischio per la loro sicurezza, la presenza di aree non custodite e lunghissimi ritardi nei pagamenti di indennità arretrate.

“I problemi del personale ci sono da 10 anni – ha detto Caruso -. I custodi hanno ragione a protestare perchè sono sette anni che attendono il pagamento del lavoro straordinario. I soldi ci sono ma la Regione non ha previsto l’apposito capitolo nel bilancio. Per quanto ci riguarda faremo una gerarchia dei luoghi e in mancanza di personale chiuderemo l’ingresso da Triscina al parco archeologico e le Cave di Cusa e in extrema ratio anche l’acropoli”.

Quindi il direttore del parco archeologico ha annunciato alcune novità tese a migliorare la fruibilità del sito: “Abbiamo quasi pronto il progetto per l’illuminazione del tempio C. Inoltre, stiamo avviando una serie di progetti con fondi nostri, tra cui il rifacimento del percorso dalla biglietteria al tempio di Hera che sarà accessibile anche ai disabili e dopo 30 anni abbiamo ripulito l’area del settore urbano a nord dell’agorà”.

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