Palermo, ecco il nuovo terminal crociere Sammuzzo
05 Maggio 2026, 11:08
Al porto di Palermo è stato inaugurato il nuovo terminal crociere Sammuzzo, gestito dalla società West Sicily Gate. Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti, oltre ad Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale, anche il sindaco Roberto Lagalla, la presidente e il direttore della West Sicily Gate, Anna Masutti e Antonino Corrao.
“Un altro passo importante che affonda le radici nel passato, con una concessione data a West Sicily Gate, che ringraziamo per il lavoro che sta facendo – ha detto Annalisa Tardino – ci inseriamo in un processo di programmazione che vede Palermo sempre più protagonista nel Mediterraneo. Speriamo di poter chiudere presto l’interlocuzione già avviata con Royal Carrabien, che è molto interessata alla prospettiva di questa nuova apertura. Abbiamo già una programmazione di circa un milione e 200 mila passeggeri per l’anno che verrà”.

“Il terminal Sammuzzo ha una superficie di 1.300 metri quadri al coperto e al suo interno ospita sei linee di controllo per consentire i controlli di sicurezza per 8 mila passeggeri – ha spiegato Antonino Corrao – la banchina Sammuzzo è la più estesa all’interno dell’impianto portuale ed è grande più di 378 metri quadri. L’investimento per la realizzazione del terminal è stato effettuato da West Sicily Gate, con il supporto dell’Autorità di sistema portuale, e ammonta a circa 1,4 milioni di euro. Nel 2026 prevediamo un transito di circa 160 mila passeggeri. Per il prossimo anno, prevediamo un volume di 200 mila passeggeri. Il terminal sarà a supporto dei nostri soci, quindi Costa Crociere ed Msc, ma anche di tutte le altre compagnie interessate e sarà operativo già da giovedì”.
“Palermo sta migliorando tutti i dati che riguardano il turismo – ha sottolineato il sindaco Lagalla – contribuire ancora di più alla qualità dell’ambiente portuale nell’interfaccia con la città è la sfida che in questi anni abbiamo raccolto, dopo tanti anni in cui molte cose erano ferme, abbiamo cercato di rimetterle in cammino, non con l’ambizione di poterle esaudire tutte in cinque anni, ma con l’obiettivo, che in questo momento possiamo dire raggiunto, di riuscire gradualmente a qualificare sempre di più l’immagine della città sul versante nazionale e internazionale. Non è un caso che il 69% del turismo che riguarda la città è internazionale”.