43 mila firme per salvare Birgi: il territorio trapanese non si arrende

Invasione a Palermo, davanti la sede dell’Ars, per la consegna delle firme a sostegno dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi. Su iniziativa del comitato #sevolovoto, circa 500 persone si sono ritrovate davanti a Palazzo dei Normanni per la simbolica consegna delle circa 43 mila firme raccolte in provincia di Trapani per salvare lo scalo di Birgi.

Tanti i cittadini, gli operatori turistici e i rappresentanti delle associazioni che hanno raggiunto Palermo con gli autobus organizzati o con mezzi propri per fare sentire la voce di un intero territorio, che ritiene l’aeroporto un’infrastruttura fondamentale per il proprio futuro. Numerose anche le delegazioni delle amministrazioni comunali di Trapani, Marsala, Valderice, Erice, Custonaci, Castellammare, Alcamo e Paceco.

Delusi però i promotori dell’iniziativa: nessun rappresentate del governo Musumeci si è fatto trovare a Palermo per l’occasione, né il presidente Nello Musumeci, né l’assessore al turismo Sandro Pappalardo, né gli altri componenti della compagine assessoriale. Una delegazione del comitato #sevolovoto è stata comunque ricevuta da Carmela Madonia, capo di gabinetto del presidente della Regione e membro del cdA di Airgest in sostituzione della dimissionaria Elena Ferraro.

Il Comitato chiede al presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, coadiuvato dagli assessori Sandro Pappalardo (Turismo) e Marco Falcone (infrastrutture) di intraprendere le azioni percorribili in base alle loro competenze , ovvero: di attivarsi quanto prima, per agevolare le possibili fusioni con gli scali di Palermo o Catania; riprogrammare prima dell’inizio della stagione estiva, tutti i collegamenti su gomma, che recentemente hanno subito tagli drastici, portando la provincia di Trapani all’isolamento assoluto; di inserire all’interno del comitato regionale per la salvaguardia di Birgi, creato dallo stesso Presidente Musumeci, dei rappresentanti del comitato cittadino #sevolovoto.

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