Addio ad Alessandro Scelfo, patron della Sais


È morto a 93 anni Alessandro Scelfo, tra i protagonisti della modernizzazione delle autolinee private in Italia. Classe 1933, a soli sedici anni, dopo la morte del padre, inizia a lavorare nella società di autolinee della famiglia: la Sais (Servizi automobilistici ingegnere Scelfo). Dal dopoguerra a oggi è riuscito a trasformare l’azienda paterna, nata un secolo fa a Enna, nel maggiore gruppo privato di autolinee in Sicilia, oggi diviso in tre parti. In capo ad Alessandro Scelfo c’erano Interbus, Etna Trasporti, Segesta, Sicilbus e Buscenter; la sorella Francesca Scelfo – madre di Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia – controlla invece Sais Autolinee; mentre Samuela Scelfo è l’amministratrice delegata di Sais Trasporti, che comprende tra le altre Tua, Gallo e Giamporcaro.

“Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa di Alessandro Scelfo, figura di straordinario rilievo per la Sicilia e per l’intero Paese – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. Con lui se ne va non soltanto un protagonista indiscusso dell’imprenditoria nel settore dei trasporti, ma un uomo che ha saputo interpretare il proprio ruolo con visione, responsabilità e autentico spirito di servizio. Nel corso della sua lunga vita, Alessandro Scelfo ha rappresentato un esempio di dedizione e capacità, contribuendo in modo determinante allo sviluppo e alla modernizzazione della mobilità nella nostra regione. Il suo impegno, portato avanti con determinazione sin dalla giovane età, ha dato vita a una realtà solida e innovativa, capace di creare lavoro e opportunità per intere generazioni. Scelfo è stato anche un punto di riferimento umano e civile, animato da un profondo senso delle istituzioni e da un’attenzione concreta verso la comunità. A nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia Scelfo, ai suoi cari e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e professionale”.

Antonio Fundarò, dirigente del Rotary, lo ricorda così su Facebook: “Con la scomparsa di Scelfo, Cavaliere del Lavoro, imprenditore visionario e decano dei Past Governor del Rotary International Distretto 2110 Sicilia e Malta, viene meno un uomo che ha saputo incarnare, con rara coerenza, il significato più alto della leadership: guidare attraverso l’esempio, costruire creando opportunità, servire mettendo gli altri al centro. Chiamato giovanissimo a guidare l’impresa familiare, Alessandro Scelfo ha trasformato l’azienda in una struttura moderna e dinamica. Ha creduto nella responsabilizzazione dei collaboratori, nella delega, nella fiducia nei professionisti. Non un imprenditore accentratore, ma un costruttore di squadra.
La sua lungimiranza si è tradotta anche in innovazioni concrete: organizzazione aziendale per settori, valorizzazione delle competenze, tracciabilità dei flussi economici quando ancora non era una prassi diffusa, apertura a collaborazioni esterne e creazione di un sistema imprenditoriale capace di generare lavoro e sviluppo. Non inseguiva il cambiamento: lo interpretava, lo guidava”.

I funerali di Alessandro Scelfo si terranno sabato 11 aprile, alle 10, nel Duomo di Enna, sua città d’origine.

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