sabato, 26 Settembre 2020

Arrestato imprenditore: non versò 19 mln da ticket siti turistici

Coinvolto Mercadante che gestiva Novamusa Valdemone, Novamusa Val di Noto e Novamusa Val di Mazara

Si sarebbe indebitamente appropriato di circa 19 milioni derivanti dall'emissione di biglietti per l'ingresso nei siti archeologici siciliani Gaetano Mercadante, imprenditore di Bracciano che ha usato  tre associazioni temporanee d'impresa, Novamusa Valdemone, Novamusa Val di Noto e Novamusa Val di Mazara, di cui era legale rappresentante in Sicilia. Ora è agli arresti domiciliari con l'accusa di peculato.
La storia inizia nel 2003 quando l'assessorato regionale ai Beni culturali dà in concessione la gestione di alcuni servizi nei siti delle province di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. La concessione disciplinava, tra l'altro, la gestione degli introiti di biglietteria, per la quale era stato stabilito l'obbligo da parte del concessionario di versare le somme incassate e decurtate dall'aggio, alla Regione Sicilia (70%) e ai Comuni (30%) nei cui territori ricadono i siti di interesse culturale.  
Mercadante avrebbe tenuto per sé 19 milioni, versandone altri 14 a Regione e Comuni ma con notevoli ritardi rispetto a quanto previsto dal contratto e senza addurre giustificazioni.
Tra i 24 siti gestiti, ci sono il Teatro Antico di Taormina, i musei archeologici di Messina, Siracusa, Trapani, le aree archeologiche di Segesta e Selinunte. I mancati versamenti si collocano nel periodo tra il 2004 e il 2011.    

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