sabato, 25 Settembre 2021

Futuro sempre più incerto per Almaviva, Covisian avvia formazione personale

Almaviva è fuori dai piani di Ita. Covisian, infatti, sta reclutando il proprio personale per metterlo a lavorare nel servizio clienti di Ita e così, come riporta Fabio Geraci in un articolo del Giornale di Sicilia, per i 570 dipendenti di Almaviva, la cassa integrazione e il rischio di licenziamento si fanno sempre più vicini.

L’azienda, che ha vinto l’appalto per la gestione del customer care telefonico di Ita, ha infatti comunicato ai sindacati che per l’assistenza agli utenti saranno formate e utilizzate da subito 60 persone, individuate anche con contratti di somministrazione, cioè assunte e pagate da un’agenzia per il lavoro esterna.

In attesa dell’incontro chiarificatore che si svolgerà venerdì 17 settembre al ministero del Lavoro a Roma, le segreterie territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl Tlc hanno lanciato l’allarme. “Siamo stati informati dalla Covisian, aggiudicataria della gara d’appalto per la gestione del servizio di assistenza clienti ITA – si legge in una nota congiunta dei sindacati – dell’imminente avvio di aule di formazione interne al Sito di Palermo, con l’obiettivo di attivare il servizio Ita utilizzando da subito 60 delle proprie risorse, anche in somministrazione. Risulta particolarmente allarmante – continuano i sindacati – nelle more dell’incontro ministeriale già programmato per giorno 17 p.v., la scelta di Covisian di procedere non tenendo in alcuna considerazione il percorso attivato né tantomeno rendendosi disponibile all’attivazione delle clausole sociali. Genera serie perplessità anche la scarsa trasparenza relativa alla sorte delle attività attualmente lavorate dalle 60 risorse identificate da Covisian, di cui non conosciamo la successiva dislocazione. Non vorremmo assistere allo spostamento di lavoro strutturale di Palermo, a discapito dei lavoratori della commessa Alitalia in Almaviva Palermo, ancora in attesa delle clausole sociali. La situazione è resa, se possibile, ancora più drammatica dal fatto che al momento Almaviva Contact ha una proroga dell’appalto con scadenza al 30 settembre, circostanza questa che determina ulteriore criticità e certamente non contribuisce a una risoluzione condivisa della delicatissima vertenza”.

 

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