venerdì, 4 Dicembre 2020

Il volo diretto Palermo-Seoul non resterà un caso isolato

Il primo volo è atterrato sabato pomeriggio all’aeroporto Falcone Borsellino ma nel 2016 i voli diretti tra Palermo e Seoul operati da Korean Air saranno riproposti. Intanto per una settimana 200 turisti coreani stanno girando la Sicilia, con tappe oltre che nel capoluogo, a Taormina, Agrigento, Siracusa e Trapani alloggiando in hotel a 5 stelle o resort. Tutto con la supervisione della Hanjin Travel di Seoul, di cui fa parte il Tour Operator Kaltour (controllato dalla Korean Air), che aggiungerà alle circa tredici destinazioni dirette in Europa anche quella di Palermo. Il ritorno è previsto la sera del 3 ottobre, sempre da Punta Raisi. Inoltre, si sta lavorando per incrementare voli diretti anche con altri paesi asiatici.

Ad accogliere i turisti c’erano il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il presidente della Gesap Fabio Giambrone e il console onorario della Repubblica di Corea per la Sicilia, Antonio Di Fresco.

“Questo volo conferma il momento positivo che sta attraversando l’aeroporto di Palermo, con l’incremento del traffico passeggeri e l’aumento delle compagnie aeree che stanno investendo sul nostro territorio – ha detto Giambrone – Il collegamento diretto Seoul-Palermo si traduce in prestigio per lo scalo, con l’auspicio che sia il primo di una lunga serie”.  

“E’ una giornata importante per la Sicilia – ha commentato Di Fresco – Questo volo diretto costituisce l’inizio di un percorso che punta a creare le condizioni per un collegamento stabile tra Corea e Sicilia. Un collegamento che porta con sé opportunità di sviluppo sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista economico”.

Ieri mattina, poi, all’indomani del primo volo diretto Seoul-Palermo, Orlando ha incontrato a Villa Niscemi, l’ambasciatore della Repubblica di Korea, S.E. Lee Yong-joon.

In particolare, relativamente alla valorizzazione del percorso Unesco, si è parlato della possibilità di attivazione a Palermo di “club Unesco” (il cui coordinamento mondiale ha sede proprio in Corea) e  della partecipazione del paese asiatico a “Manifesta 2018”, la manifestazione internazionale di arte contemporanea che sarà ospitata in città.

Si è inoltre discusso della possibilità di organizzare un summit bilaterale sulle relazioni commerciali Sicilia-Corea.

“All’ambasciatore – ha detto Orlando – ho rinnovato la mia soddisfazione per il fatto che adesso Palermo e Seul sono più vicine. Questo è motivo anche per una maggiore internazionalizzazione della nostra città e del nostro aeroporto, sicuro, poi, che moltissimi coreani potranno avere l’opportunità di visitare Palermo, scoprendo il percorso arabo-normanno della città e le sue infinite opportunità nell’ambito enogastronomico. Questo incontro è stato il primo passo per gettare le basi per futuri scambi culturali e commerciali, con uno dei principali attori mondiali sul piano della innovazione e dello sviluppo”.

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