Palazzo delle Finanze diventa hotel? Palermo cerca investitori


Anche quest’anno l’Italia conferma la sua partecipazione al MIPIM di Cannes (10-13 marzo 2026), la più grande fiera mondiale del real estate, per promuovere le città come piattaforme integrate di investimento capaci di connettere rigenerazione urbana, infrastrutture, innovazione e sostenibilità.

Nella vetrina internazionale un posto di rilievo è occupato da Palermo, presente con gli immobili Palazzo della Zecca e Palazzo delle Finanze che fanno parte del “Piano Città” siglato da Comune e Agenzia del Demanio e che saranno sottoposti all’attenzione degli investitori internazionali nell’ambito della fiera immobiliare con l’intento di una loro valorizzazione a uso turistico-ricettiva.

Il Palazzo delle Finanze di Palermo, già ex Carcere della Vicaria, e il vicino Palazzo della Zecca-Niscemi sono due immobili prospicienti la Piazza Marina, nel centro storico della città affacciato sul porto antico.

Più nel dettaglio, Palazzo delle Finanze è un edificio storico con prospetto neoclassico e ampi spazi interni, si sviluppa su quattro livelli attorno a una corte per una superficie complessiva di 14.224,47 mq, di cui 13.750 mq di SUL. L’indirizzo di valorizzazione è turistico-ricettivo con la parte basamentale aperta a usi ibridi socio-culturali, attraverso l’attivazione di investimenti privati, a fronte di un canone da corrispondere allo Stato.

L’investimento può essere integrato con il riuso del Palazzo della Zecca-Niscemi, attualmente a uso uffici, con una rifunzionalizzazione verso un modello ibrido di co-housing aperto alla città, con funzioni pubbliche e servizi che facciano sistema con le attività universitarie, culturali, museali, civiche che si sviluppano attorno a piazza Marina (clicca qui per tutti i dettagli).

Le proposte potranno riguardare un’operazione unitaria su entrambi gli immobili o la sola valorizzazione del Palazzo delle Finanze, con l’obiettivo di coniugare recupero, sostenibilità economica e rigenerazione urbana. Il Comune e l’Agenzia del Demanio sono aperti a negoziare proposte per un mixed use con offerta residenziale, con economie per il privato e impatto sociale misurabile.

Per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore alla rigenerazione urbana Maurizio Carta, “la partecipazione della città di Palermo al MIPIM rappresenta un passaggio strategico nel percorso di apertura internazionale della città e nella costruzione di nuove alleanze per la rigenerazione urbana. Palazzo delle Finanze e Palazzo della Zecca-Niscemi sono due immobili di straordinario valore storico e urbano che possono diventare il fulcro di un intervento integrato capace di connettere recupero architettonico, nuove funzioni urbane e sviluppo economico sostenibile. L’obiettivo è promuovere un modello di valorizzazione capace di coniugare investimenti privati e interesse pubblico, attraverso funzioni turistico-ricettive, residenziali e servizi culturali e sociali aperti alla città, in un dialogo diretto con il sistema universitario, museale e civico che gravita attorno a Piazza Marina e al waterfront storico”.

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