sabato, 31 Ottobre 2020

Rivedere la Naspi, in Sicilia lavoro stagionale nel turismo fino a 95%

I lavoratori chiedono certezze e il Governo deve prenderne atto. La modifica della Naspi è indispensabile per dare rassicurazioni alle legittime aspettative di migliaia di famiglie. Per questo ho sottoscritto senza esitazioni la petizione promossa dalla Fisascat Cisl”. Lo ha dichiarato Salvatore Giuffrida, ex direttore del Servizio Turistico Regionale di Taormina e oggi deputato all’Ars, che nei giorni scorsi proprio nella Perla dello Ionio, ha firmato la petizione popolare che chiede all’Esecutivo Renzi di rivedere alcuni punti della Naspi, come riporta il sito gazzettajonica.it.

La raccolta firme è stata promossa dalla Fisascat Cisl su tutto il territorio regionale con lo slogan “Più lavoro, più dignità, insieme per cambiare la Naspi” e in poco più di due settimane, da ferragosto in poi, è stata sottoscritta da oltre 5 mila persone.

“Il Parlamento siciliano ha già votato nei mesi scorsi un atto con il quale chiede al Governo le necessarie modifiche alla Naspi – spiega Giuffrida – In Sicilia, più che in altre Regioni italiane, si vive di turismo e non a caso nel comprensorio di Taormina parliamo di oltre 10 mila lavoratori impiegati nel settore commercio ed alberghi. Una riflessione va fatta, insomma, al più presto. Non è pensabile – conclude – che le modalità di calcolo della Naspi non tengano in alcun modo conto delle peculiarità del

 

“I lavoratori chiedono certezze e il Governo deve prenderne atto. La modifica della Naspi è indispensabile per dare rassicurazioni alle legittime aspettative di migliaia di famiglie. Per questo ho sottoscritto senza esitazioni la petizione promossa dalla Fisascat Cisl”. Lo ha dichiarato Salvatore Giuffrida, ex direttore del Servizio Turistico Regionale di Taormina e oggi deputato all’Ars, che nei giorni scorsi proprio nella Perla dello Ionio, ha firmato la petizione popolare che chiede all’Esecutivo Renzi di rivedere alcuni punti della Naspi, come riporta il sito gazzettajonica.it.

La raccolta firme è stata promossa dalla Fisascat Cisl su tutto il territorio regionale con lo slogan “Più lavoro, più dignità, insieme per cambiare la Naspi” e in poco più di due settimane, da ferragosto in poi, è stata sottoscritta da oltre 5 mila persone.

“Il Parlamento siciliano ha già votato nei mesi scorsi un atto con il quale chiede al Governo le necessarie modifiche alla Naspi – spiega Giuffrida – In Sicilia, più che in altre Regioni italiane, si vive di turismo e non a caso nel comprensorio di Taormina parliamo di oltre 10 mila lavoratori impiegati nel settore commercio ed alberghi. Una riflessione va fatta, insomma, al più presto. Non è pensabile – aggiunge – che le modalità di calcolo della Naspi non tengano in alcun modo conto delle peculiarità del lavoro stagionale nel turismo che, in Sicilia tra l’altro, impiega centinaia di lavoratori con picchi di occupazione pari al 95% in alcuni territori che concentrano la propria attività nei periodi dell’anno caratterizzati dalla maggiore presenza turistica”.

 che, in Sicilia tra l’altro, impiega centinaia di lavoratori con picchi di occupazione pari al 95% in alcuni territori che concentrano la propria attività nei periodi dell’anno caratterizzati dalla maggiore presenza turistica”.

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