martedì, 9 Marzo 2021

Stretto, contro il ponte manifestazione il 19 dicembre

Dalla Finanziaria 470 mln per integrare risorse e arrivare a 1,2 mld

"Fermiamo i cantieri e lottiamo per le vere priorità". E' lo slogan della manifestazione che la "Rete no ponte", costituita da associazione ambientaliste, movimenti e partiti ha organizzato per il 19 dicembre a Villa San Giovanni. Secondo la Rete No Ponte, "l'esigenza primaria è quella di rimodulare il sistema dei trasporti nell'area dello stretto di Messina in modo da rendere inutile la realizzazione del ponte". "C'é il rischio concreto, inoltre – è stato detto – che la realizzazione del ponte attiri gli interessi delle organizzazioni criminali, che punterebbero ad accaparrarsi la gestione dell'intera opera". Secondo la Rete No Ponte, inoltre, "la posa della prima pietra dei lavori del Ponte annunciata dal governo per il 23 dicembre è, in realtà, soltanto l'avvio dei lavori per la variante ferroviaria di Cannitello, ovvero un chilometro e mezzo di binario spostato. Un lavoro che viene spacciato come opera connessa al ponte, ma che, in realtà, col ponte c'entra poco o nulla".
Intanto secondo quanto emerge dalla relazione tecnica dell'emendamento del governo che fa il punto sulle risorse previste per la società Stretto di Messina, i 470 milioni previsti dall'emendamento del Governo per la realizzazione del Ponte sullo Stretto servono ad integrare le risorse già stanziate ed arrivare a quota 1,2 miliardi di euro.

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