giovedì, 15 Aprile 2021

Taormina deserta, si teme per la ripartenza in forte ritardo

“Purtroppo anche il 2021 sarà un anno di sofferenza, una vera ripresa cominceremo a vederla l’anno prossimo, ma per tornare ai numeri pre-pandemia dovremo aspettare il 2023”. La stima è di Gerardo Schuler, presidente dell’Associazione albergatori di Taormina (Aat) che, intervistato dal sito focusicilia.it, ammette: “anche quest’anno partiremo con grande ritardo. Se tutto va bene partiremo con il turismo interno italiano e siciliano in estate, ma per vedere i primi stranieri dovremo probabilmente aspettare settembre o ottobre. Intanto, molti albergatori stanno ristrutturando e migliorando le proprie strutture”.

L’anno scorso il numero di presenze è crollato del 72%, da 1 milione 150 mila a circa 350 mila. “Ma la situazione è uguale per tutti in una città come Taormina che vive all’80% di turismo: qui ci sono 80 alberghi e un centinaio di strutture extralberghiere, oltre a tutte le altre attività legate al settore, dai ristoranti ai bar”, aggiunge l’albergatore. Infine, il capitolo ristori: “sono modesti, neanche sufficienti a pagare tasse e spese fisse”.

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