Tassa di soggiorno, a Siracusa patto tra Comune e GdF

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Patto contro l’evasione dell’imposta di soggiorno tra Comune di Siracusa e Guardia di Finanza. L’accordo sottoscritto dal sindaco Francesco Italia e dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Jonathan Pace, avrà una durata di 36 mesi, con possibilità di rinnovo, e punta a individuare irregolarità e garantire una maggiore equità fiscale nel settore.

Attraverso la collaborazione istituzionale, Palazzo Vermexio metterà a disposizione della Guardia di Finanza dati, informazioni, segnalazioni qualificate e analisi di contesto utili a orientare le attività di controllo. Le Fiamme Gialle, dal canto loro, potranno utilizzare gli elementi acquisiti nell’ambito delle proprie competenze investigative e, compatibilmente con il segreto istruttorio e d’ufficio, trasmettere al Comune le risultanze degli accertamenti utili ai fini amministrativi.

Il protocollo arriva a poco più di due anni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale sull’imposta di soggiorno, operativo dal 1° giugno 2024, che ha ampliato la platea dei soggetti tenuti al pagamento e ridefinito criteri e modalità di applicazione del tributo. Tra le principali novità l’estensione dell’imposta anche alle locazioni brevi.

L’importo dell’imposta è fissato nel 4% del costo del pernottamento, comprensivo dell’eventuale colazione e al netto dell’Iva, con un tetto massimo di 5 euro a persona per notte e per un massimo di sette pernottamenti consecutivi.

Il regolamento revede anche numerose esenzioni. Non pagano, tra gli altri, i minori fino a 14 anni, gli over 80, le persone con disabilità grave, gli accompagnatori di pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine, gli studenti universitari fuori sede e quelli impegnati in programmi di scambio culturale, il personale delle strutture ricettive, gli sposi in viaggio di nozze, gli atleti delle nazionali e delle rappresentative olimpiche in ritiro a Siracusa, i volontari della Protezione civile impegnati in emergenze o manifestazioni organizzate dagli enti pubblici, gli appartenenti alle forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco in servizio e gli ospiti accolti gratuitamente dalle strutture ricettive per finalità promozionali, entro il limite di dodici pernottamenti annui.

Specifici obblighi ricadono anche sui gestori delle strutture ricettive, che sono tenuti a riversare al Comune le somme riscosse entro il sedicesimo giorno del mese successivo, trasmettendo contestualmente la dichiarazione con il numero dei pernottamenti, i periodi di soggiorno, il numero degli esenti, l’imposta dovuta e gli estremi dei versamenti effettuati.

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