lunedì, 8 Agosto 2022

Tornano in mano ai privati biglietterie e bookshop

Tornano i privati nella gestione delle biglietterie e dei servizi aggiunti dei beni culturali siciliani. Dopo lo scandalo Novamusa, in questi anni i musei siciliani non hanno avuto alcun servizio aggiuntivo. Non un bookshop, una guida, un bar o ristorante è stato mai aperto. Né sono stati organizzati eventi di rilievo, a parte qualche eccezione. Ora, però, è stato firmato il primo contratto che riguarda Siracusa e a giorni saranno firmati i contratti anche per i siti di Taormina e Giardini Naxos e nelle prossime settimane quelli per Monreale, Segesta, Selinunte e Valle dei Templi.

Dunque, come si legge su repubblica.it, a gestire biglietterie e servizi dei tre principali siti di Siracusa, ovvero la Neapolis, il museo Paolo Orsi e la Galleria Bellomo che ospita il quadro del seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio, sarà la società Thekey, che guida un raggruppamento composto da Civita cultura e Mondadori Electa. Queste società dovranno versare alla Regione il 70% degli incassi.

Lo stesso raggruppamento d’imprese si è aggiudicato, e firmerà a giorni, il contratto per la gestione dei servizi del Teatro antico di Taormina e dell’area archeologica di Giardini Naxos. Inoltre, l’appalto per il museo archeologico di Agrigento sarà affidato alla Prc codess coopcultura, che si è aggiudicata anche il Duomo di Monreale e il Castello della Zisa. I grandi siti archeologici di Segesta e Selinunte dovrebbero andare alla società Munus, altro nome importante del settore che gestisce diversi siti a Roma e in Toscana. “Questo primo contratto – dice soddisfatto l’assessore ai Beni culturali, Carlo Vermiglio – avvia la riqualificazione dei luoghi della cultura regionali dotandoli di quei servizi che sono essenziali per adeguare la nostra offerta turistica e culturale agli standard europei”.

 

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