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A San Vito a settembre più turisti di quelli che fa Pantelleria in un anno

Non aumentano solo i turisti a San Vito Lo Capo ma anche i giorni di permanenza media dei visitatori per una stagione turistica che si è ormai estesa a 8 mesi l’anno. In base ai dati dell’ufficio statistica della Provincia di Trapani, nel 2014 rispetto al 2013, la località balneare ha registrato un incremento delle presenze turistiche, sia italiane che straniere, del 17%, ovvero da 554.330 a 648.294 e un aumento degli arrivi del 10%, da 117.878 a 129.897.

In più, i visitatori che decidono di visitare la cittadina negli anni scelgono di rimanere sempre di più: l’indice di permanenza media è di circa 5 giorni a fronte dei 3,5 in provincia di Trapani e dei circa 3 in Sicilia.

Il dato è ancora più forte se si confrontano le performance turistiche della cittadina dell’ultimo triennio, (2012-2014) rispetto alla provincia di Trapani e alla Sicilia.

In questo arco temporale, infatti, gli arrivi a San Vito Lo Capo sono cresciuti, in media, di oltre il 25%, quasi tre volte di più rispetto a quelli nella Provincia di Trapani e dell’intera Sicilia. Le presenze, invece, sempre nel triennio, sono cresciute in media del 26%, quasi il doppio rispetto alla Provincia di Trapani (+13%) e cinque volte di più rispetto alla media delle presenze turistiche complessive nell’isola (+ 5%).

“Le circa 750 mila presenze annue nel nostro Comune, considerando anche i turisti che soggiornano nelle case private, fanno della nostra cittadina una delle più importanti destinazioni della Sicilia”, ha commentato Matteo Rizzo, sindaco di San Vito Lo Capo.

Inoltre, la stagione turistica a San Vito Lo Capo, grazie ad un sapiente piano di destagionalizzazione condotto dall’amministrazione comunale, si è ormai estesa a 8 mesi l’anno, da aprile a novembre. Tanto che gli arrivi nel mese di settembre nella cittadina (18% del totale annuo) hanno quasi raggiunto quelli di luglio (19%) e anche per le presenze i dati sono molto positivi, con un dato di settembre del 17,7% del totale annuo a fronte di luglio che tocca il 20%.

Tutto merito dell’ “effetto Cous Cous Fest” che da 18 anni si svolge a San Vito Lo Capo e attira flussi turistici tali che le presenze turistiche del solo mese di settembre nella cittadina (114.431) siano addirittura superiori alle presenze turistiche annue di Pantelleria (102.898) o di Erice (90.022). 

“Il successo del ‘modello’ San Vito lo Capo – spiega l’assessore al Turismo Cleo Li Calzi – è il frutto della capacità virtuosa  di valorizzare il territorio con le sue risorse naturali, le tradizioni e le eccellenze della terra sapientemente promosse  e messe a sistema da una collaborazione tra istituzioni pubbliche ed imprenditoria privata che ha saputo portare questa realtà alla ribalta del mercato turistico nazionale ed internazionale. L’appuntamento del Cous Cous Fest – coclude Li Calzi – negli anni non solo è cresciuto richiamando sempre più partecipanti e visitatori  ma è cresciuto soprattutto nel suo significato culturale rivolto all’integrazione e all’amicizia tra i popoli. Sino a divenire oggi un simbolo della Sicilia turistica”.

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