mercoledì, 12 Maggio 2021

Capo d’ Orlando perde turisti soprattutto negli hotel

Nel periodo gennaio-agosto arrivi in calo del 4,16% e presenze del 7,49%

E' in calo il movimento turistico a Capo d'Orlando tra gennaio e agosto 2012. In base ai dati elaborati dall'Ufficio Statistica del Servizio Turistico n.16 sulla base delle schedine Istat fornite ufficialmente dalle strutture ricettive di Capo d'Orlando, la città paladina ha registrato 19.003 arrivi e 60.430 presenze con un calo rispetto allo scorso anno rispettivamente del 4,16% per gli arrivi e del 7,49% per le presenze.
Di questi 411 sono stati gli arrivi stranieri e 1.635 le presenze mentre gli italiani hanno portato 6.238 arrivi e 26.386 presenze. Predominante l'apporto di lombardi, laziali e campani anche se i siciliani fanno ancora una volta la parte del leone. Sul mercato straniero, invece, gli Usa e l'Australia si confermano il mercato più importante insieme alla Svizzera ed alla Francia. Interessante, infine, l'incremento dei turisti provenienti da Belgio, Regno Unito ed Irlanda rispetto.
Il calo, che tiene abbastanza rispetto al trend negativo della penisola e del periodo storico, viene notato soprattutto nelle strutture alberghiere, presenti nello stesso numero rispetto all'anno precedente, mentre nonostante la chiusura di alcune storiche strutture extralberghiere, nelle stesse si nota un incremento negli arrivi del 6,59%.
Altro dato di rilievo, che conferma la preferenza dei turisti per le strutture extralberghiere è la permanenza media di 5,82 giornate contro le 2,57 degli alberghi.
Da segnalare che i dati ufficiali sono privi di un segmento consistente che riguarda il movimento ed il numero della ricettività privata, sempre più presente a Capo d'Orlando.

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