martedì, 29 Settembre 2020

La Regione potrebbe guadagnare 200 mln da vendita beni demaniali

Alberghi, terreni, caserme, case cantoniere per oltre duecento milioni di euro: è il valore del patrimonio di beni immobili regionali, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e quindi alienabili, presenti nei Piani di dismissione redatti dalle Province regionali.

“Per la precisione – sottolinea la parlamentare regionale Alice Anselmo – la vendita di questi beni potrebbe fruttare  ben 245.808.145,87 euro. Cifra rilevante già di per se stessa, ma ancora più alla luce del fatto che i prezzi di vendita fissati al momento sono di pochi euro, quindi decisamente lontani da quelli di mercato”. Anselmo sottolinea poi che “ciascun immobile, una volta passato di mano, verrebbe valorizzato e messo a frutto, con evidenti ricadute sull’economia siciliana”.

A rallentare la compravendita potrebbe essere l’assenza delle Province regionali, abolite dall’Ars lo scorso anno, ma non ancora sostituite dai Consorzi di Comuni. “La soluzione – spiega ancora Anselmo – potrà arrivare a breve da Sala d’Ercole:  sarà sufficiente recepire la norma nazionale sulle dismissioni ed istituire un Albo unico dei beni demaniali alienabili. In questo modo, sarà la Regione a gestire le vendite e a stabilire l’utilizzo finale dei proventi”.

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