Mangia e Cassarà: il testamento immateriale che lasciano agli operatori turistici

(di Toti Piscopo) Antonio Mangia e Giuseppe Cassarà: due protagonisti del turismo siciliano hanno lasciato, nei mesi scorsi, questo mondo terreno affrontando il loro ultimo viaggio a distanza di quasi un mese l’uno dall’altro. Due personaggi che, pur distinti e distanti, hanno costituito un modello positivo del sistema imprenditoriale di questa regione.

Tanto simili e pur diversi, ma entrambi pionieri di un sistema turistico che avrebbero voluto più incisivo, non solo per loro ma per tutta la collettività. Origini professionali diverse ma accomunati da forte volontà imprenditoriale, improntata alla managerialità e alla lealtà, e maturata, con spirito pioneristico, nell’attività di tour operator puro. 

Una vocazione, quasi una scuola di pensiero e una tesi orgogliosamente sostenuta anche quando i rispettivi investimenti si orientarono verso la ricettività alberghiera. Anche lì facendo registrare performance di altissimo livello, frutto di un know-how maturato a contatto con il mercato ed aggiornato con una clientela diversificata e sempre soddisfatta. Per Mangia un’esperienza maturata in Sicilia, ma esportata anche in Sardegna, mentre Cassarà rimane sempre legato alla sua Sicilia dove all’impegno imprenditoriale accoppia anche quello politico, ricoprendo incarichi dalla forte connotazione sindacale e sociale.

Entrambi sono stati ricordati per la loro grande capacità, volontà e tenacia che si rispecchiano come segno distintivo e ben definito nell’ambito delle loro Aziende che costituiscono punti di eccellenza del sistema turistico siciliano ed alla cui guida sono stati nominati, dai rispettivi consigli di amministrazione, i loro figli. 

Ma ricorrendo in questi giorni, seppur a distanza di un mese l’uno dall’altro, il loro trigesimo abbiamo voluto accomunarli ricordandoli ai nostri lettori e agli operatori turistici tutti, nella convinzione che il loro impegno professionale ed imprenditoriale, fatto di volontà, capacità, creatività e tanta professionalità, possa costituire un esempio positivo a cui ispirarsi ed impegnarsi a favore dell’incoming siciliano e non solo, proprio in un momento in cui agenti di viaggio e tour operator chiedono risposte su alcune tematiche che il comparto si trova ad affrontare da anni, dal caro-voli all’allungamento della stagionalità, dalla mancanza della legge sul turismo all’abusivismo.

E forse è proprio questo il testamento immateriale che Antonio Mangia e Giuseppe Cassarà lasciano agli operatori turistici.

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