lunedì, 21 Settembre 2020

Attesa per l’apertura di Palermo Manifesta 12, la biennale nomade di arte

A pochi giorni dall’apertura ufficiale, Manifesta 12, la Biennale nomade europea che per questa edizione ha scelto Palermo, svela il suo programma aperto al pubblico. Dal 14 al 17 giugno sarà un lungo fine settimana all’insegna della performing art con artisti del calibro di Marinella Senatore.

Si inizia oggi, giovedì 14 giugno, alle 17 con Laura Poitras, premio Oscar 2015 per il miglior documentario con “Citizenfour”, in conversazione al Teatro Garibaldi con il giornalista danese Henrik Molte.

Alle 20 è previsto l’Opening di Manifesta 12 Studios al Mulino di Sant’Antonino in corso Tukory. Si tratta di una mostra dedicata all’individuazione di prospettive future per Palermo su progetto di Ippolito Pestellini Laparelli, uno dei curatori della Biennale, che coinvolge il Dipartimento di Architettura diell’Università di Palermo, l’University of Technology di Delft, l’Architectural Association School of Architecture e il Royal Collge of Arts di Londra.

Venerdì 15 sono in programma le perfomance di Nora Turato alle 12 all’Oratorio di San Lorenzo e del nigeriano Jelili Atiku, quest’ultima, che si svolgerà fra il Foro italico e i Quattro Canti (15.30-17.30), s’intitola “Festival of the Earth” ed è ispirata al Festino di Santa Rosalia e alle storie degli Yoruba.
Sempre alle 15.30 è in calendario l’inaugurazione di Education Hub, piattaforma itinerante per coinvolgere nelle iniziative di Manifesta i quartieri di Palermo, realizzata in collaborazione con l’Università, l’Accademia di Belle Arti e Amat col patrocinio del Ministero dei Beni culturali e il coordinamento dello studio di architettura madrileno Enorme Studio.
Alle 18 al Teatro Massimo, l’incontro “Borderless Conference” e, alle 20.30, andrà in scena – con diretta streaming a piazza Verdi – “Bintou Were. A Sahel Opera”, opera africana su libretto di Wasis Diop e Koulsy Lamko e musica di Ze Manel, realizzata dal Massimo in collaborazione con l’Orchestra e il Coro interculturali del Conservatorio di Palermo.

Sabato 16 alle 11, si comincia con la performance di Matilde Cassani, spettacolo pirotecnico ai Quattro Canti, alle 12 Nora Turato sarà nuovamente all’Oratorio di San Lorenzo e, alle 17, Marinella Senatore coinvolgerà la città in “Palermo Procession”, performance urbana e installazione multimediale da S. Chiara al Foro Italico. Mentre l’azione di Matilde Cassani avrà luogo ai Quattro Canti (ore 11-12). La giornata si concluderà alle 20 con la Cerimonia ufficiale di apertura a Piazza Magione.

Domenica 17 la Biennale aprirà ufficialmente al pubblico alle 10 con la perfomance di Patricia Kaersenhout a palazzo De Seta e ancora Nora Turato replica a San Lorenzo (alle 12 e alle 18). E’ poi prevista una serie di incontri dedicati alla mobilità internazionale al Teatro Garibaldi: alle 11 “Borderless: Imagining a Borderless Future?”, in cui gli artisti di Manifesta 12 saranno invitati a intervenire; alle 16, “Borderless: Liquid Violence”, con Forensic Oceanography, duo artistico che conduce una ricerca critica sui fattori spaziali ed estetici che hanno trasformato il Mar Mediterraneo in un’area di confine militarizzata e alle 18.30 “Borderless: Black Med, Talk and listening session” a cura di Invernomuto, duo artistico che predilige l’immagine in movimento e il suono come mezzi di ricerca privilegiati.

Fra il 15 e il 19 giugno, infine, sarà possibile visitare, l’installazione del collettivo artistico milanese Masbedo all’Archivio di Stato.

Manifesta 12 proseguirà fino al 4 novembre. Le sedi della manifestazione, oltre a quelle già indicate, sono i palazzi Butera, Costantino e Ajutamicristo, l’Orto botanico e la chiesa dei SS. Euno e Giuliano.

(Nella foto della pagina FB di Manifesta Palazzo Costantino)

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