sabato, 17 Aprile 2021

Il Dalai Lama torna a Palermo: lunedì sarà al Teatro Massimo

Ci sono voluti oltre vent’anni ma il Dalai Lama è ritornato finalmente nella città che nel 1996 gli conferì la cittadinanza onoraria. Lunedì 18 settembre, alle 9,30, Tenzin Gyatso, leader spirituale del Tibet e Premio Nobel per La Pace, terrà la sua conferenza sull’Educazione alla Gioia. La sede scelta è quella del Teatro Massimo, mentre dal vicino cinema Rouge Et Noir si potrà seguire in collegamento streaming l’incontro. Al Teatro Massimo – al centro di un complesso sistema per garantire la sicurezza di Sua Santità – potrà accedere soltanto chi è provvisto del biglietto o dell’apposito pass. Tantissimi i giornalisti e le troupe televisive che in queste ore stanno sbarcando a Palermo per seguire l’evento. E si è avviata anche l’imponente macchina di sicurezza per proteggere il Dalai Lama.
Il Dalai Lama arriverà a Palermo dopo aver già toccato Messina e Taormina e sarà accolto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che già nel 1996 gli aveva consegnato la cittadinanza onoraria: questa volta il sindaco inviterà Sua Santità a firmare il libro d’onore di Palermo e gli consegnerà una medaglia della città. Al Dalai lama saranno pure conferite le cittadinanze onorarie dei Comuni di Ventimiglia di Sicilia e Isola delle Femmine.
E in questi giorni si sta organizzando un fitto programma di manifestazioni legate alla venuta del Dalai Lama: domani (domenica 17 settembre), tre appuntamenti al Rouge et Noir. Alle 10.30 sarà proiettato “Attraversando il Bardo”, regia Franco Battiato, una riflessione sul senso dell’esistenza e sul tema della morte nelle diverse tradizioni spirituali d’Oriente e d’Occidente (biglietto € 5); alle 12 la replica di “Walk with me” (biglietto € 7,50) e alle 20,30 “Kundum”, film del 1997 diretto da Martin Scorsese, tratto dal libro autobiografico “La libertà nell’esilio” del Dalai Lama. Al caffè del Teatro Massimo è invece in programma un “aperitivo Zen” e a Palazzo Sant’Elia è in corso la mostra “I sentieri del Buddha”, scatti di Melo Minnella.

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