mercoledì, 2 Dicembre 2020

Gentiloni e Franceschini inaugurano l’anno di Palermo Capitale della Cultura

Palermo inaugura ufficialmente l’anno da Capitale Italiana della Cultura alla presenza del presidente del consiglio dei ministri Paolo Gentiloni, del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Stamattina sul palco del Teatro Massimo, uno dei simboli di rinascita della città, sono stati annunciati i progetti e gli eventi di Palermo Capitale e il nuovo logo che accompagnerà un intero anno: lo firma una studentessa palermitana dell’Accademia di Belle Arti, Sabrina Ciprì, 22 anni, che ha racchiuso in un unico simbolo, la P declinata dall’arabo, dall’ebraico, dal fenicio, dal greco, a sottolineare le lingue di chi ha gettato le fondamenta della città.

Il calendario è già ricchissimo: si va dalle mostre di livello internazionale – le immagini di Spencer Tunick, di Robert Capa, la mostra-evento su Antonello da Messina e le installazioni di Jan Fabre, Shozo Shimamoto o Martin Kipperberger fino a “ReSignifications” del Nobel Wole Soyinka – al Premio delle Arti del MIUR, al festival MigrArti del MIBACT alla Festa Europea della Musica che porterà a Palermo mille giovani musicisti da tutta Europa in giugno. E ancora, un esperimento di “opera lirica sociale” che coinvolgerà un intero quartiere fino al convegno internazionale sulle “Filosofie del Mediterraneo di ieri e di oggi”.

Inoltre, saranno attivati nell’anno di Palermo Capitale Italiana e si concluderanno entro il 2020, una serie di progetti strutturali in mondo da mettere a sistema un piano integrato della cultura e dei suoi spazi nel segno della collaborazione tra le istituzioni. Dal restauro di Palazzo Butera, museo della collezione Valsecchi, all’apertura di due nuovi “parchi”: Al Medina Al Aziz nell’antico quartiere Zisa e il cuore verde del parco Casina Cinese-Pitrè. Prenderà vita un No MAFIA MEMORIAL, museo archivio laboratorio della lotta alla mafia. Palermo ha trovato spazi da offrire con rispetto a chi ha deciso di vivere qui: dall’Agorà Interreligiosa aperta a tutte le fedi, alla nuova Sinagoga. Infine, nascerà un portale unico dell’offerta culturale e turistica della città che unificherà le biglietterie dei luoghi culturali cittadini.

Il programma sarà disponibile da stasera sul sito www.palermocapitalecultura.it. Un sito in continua evoluzione lo svolgersi degli eventi e che produrrà una newsletter periodica in italiano e in inglese. Una sezione del sito sarà realizzata nelle altre lingue internazionali.

“Per la prima volta ci sono 43 istituzioni che partecipano al tavolo per Palermo Capitale della cultura seguendo un programma condiviso. Palermo è la città al mondo che negli ultimi 40 anni è cambiata di più culturalmente”, ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, aprendo la conferenza stampa per l’inaugurazione delle attività di Palermo Capitale della cultura italiana 2018.    “Tante culture qui sono il pezzo del mosaico che Palermo compone all’interno del Mediterraneo – ha proseguito – Quest’anno sarà possibile mettere alla prova le eccellenze palermitane. Ci sono migliaia di iniziative che sono il frutto di un lavoro fatto in questi anni”.

“E’ un’ occasione per tutti gli italiani – ha commentato il premier – cui non sfugge la realtà di una città che ha sofferto e che certamente non ha del tutto superato difficoltà sociali, che è stata anche al centro di lutti, minacce, che è stata in qualche modo costretta a convivere con stereotipi a livello nazionale e internazionale. Ma è una città che sta cambiando, proiettata al futuro. Questa è una occasione per dire grazie Palermo, gli italiani sono orgogliosi di questa città”.

“La vittoria di Palermo – ha sottolineato Franceschini – è stata una vittoria basata su un progetto molto forte, di convivenza, di dialogo e di apertura, una delle caratteristiche con cui la città sta ricostruendo una vera crescita e rinascita e il logo lo rappresenta nel modo migliore possibile. Per Palermo il ruolo di Capitale della cultura non finirà il 31 dicembre 2018 ma continuerà sulla base del lavoro fatto in questi anni. Il capoluogo della Sicilia resterà anche dopo quest’anno Capitale della cultura, del dialogo e soprattutto del Mediterraneo”.

“Per Palermo Capitale della cultura anche la Regione farà la sua parte – ha aggiunto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci -. Abbiamo previsto, a valere sul fondo per le autonomia, un milione di euro per i Comuni che nel corso degli anni conquisteranno un primato in un contesto nazionale e internazionale. E’ un incoraggiamento, uno stimolo, anche se siamo convinti che questo è un punto di partenza – ha concluso – perché c’è tanto da fare nei settori della cultura e del turismo e noi stiamo mettendo a punto un programma concreto che vareremo nelle prossime settimane”.

www.palermocapitalecultura.it

 

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