martedì, 29 Settembre 2020

Il mondo ai tempi del Coronavirus raccontato da oltre 100 autori, mostra a Catania fino a ottobre

Resterà aperta al pubblico sino al 4 ottobre la mostra SINE DIE, promossa e realizzata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo antico e co-organizzata dal Comune di Catania nelle sale del Palazzo della Cultura di Catania che punta a ripercorrere attraverso lo sguardo di oltre 100 autori le complesse dinamiche sociali che il mondo sta vivendo quotidianamente al tempo del Coronavirus.

L’esposizione è stata fortemente voluta da Ornella Laneri, presidente Fondazione OELLE Mediterraneo antico, per supportare, con un progetto unico e internazionale, la città etnea privata di offerte culturali dall’emergenza sanitaria in atto. A co-organizzare la mostra SINE DIE è il Comune di Catania. “Sono molto grato – dichiara il sindaco Salvo Pogliese – a Ornella Laneri e alla sua Fondazione per aver donato alla città di Catania un nuovo progetto espositivo di respiro globale. Un importante segnale distensivo, dopo i durissimi mesi di lockdown, che consentirà di fruire gratuitamente, in tutta sicurezza, della cultura e dei nostri meravigliosi luoghi d’arte da parte della cittadinanza e di quei viaggiatori che continuano a confermarci tra le mete preferite nel mondo”.

Stampate in formato 50×70 cm e ciascuna abbinata a un testo dell’autore, le 122 fotografie selezionate in mostra si susseguono nelle sale del Palazzo della Cultura di Catania tra immagini iconiche ed emozionanti. A partire dalla testimonianza da Bergamo di Mario Cresci (Chiavari, 1942), un maestro che la fotografia l’ha reinventata, elevandola al rango di arte visiva. Fino ad arrivare allo scatto di Michael Christopher Brown (Skagit Valley, Washington, 1978), il famoso fotoreporter americano per National Geographic, Time, New York Times Magazine.

“Tra gli scatti più toccanti in mostra c’è l’autoscatto di un mio caro amico, Fabio Pagliara (Segretario Generale della Federazione Italiana di Atletica Leggera) che ha contratto il Covid-19, e si è voluto mostrare senza filtri durante la sua malattia, trasmettendo con il suo sguardo, dolcemente spaventato, l’essenza di un tempo senza fine” afferma Ornella Laneri.

Ogni autore è in mostra con una fotografia e un proprio scritto (una poesia, un pensiero, un saggio breve), entrambi scaturiti dal tempo per la riflessione che ha portato con sé il lockdown. Con esiti sorprendenti, gli autori coinvolti (molti artisti professionisti) hanno prodotto dei lavori fuori dai tradizionali schemi, ricorrendo a sperimentazioni dagli esiti sorprendenti, con uno sguardo obliquo sull’attualità stra-ordinaria che stiamo vivendo.

La mostra raccoglie le opere della piattaforma online SINE DIE (https://www.fondazioneoelle.com/sinedie), ideata e realizzata dalla Fondazione OELLE Mediterraneo antico in pieno lockdown, che ha cominciato a raccogliere e a selezionare fotografie e scritti brevi, con lo scopo di costituire un archivio della memoria di questo periodo epocale. “Tutti hanno affrontato, attraverso il linguaggio della fotografia e della parola, le complesse dinamiche sociali, al tempo del Coronavirus. Riflessioni autoriali e istintive hanno caratterizzato momenti di vita e flussi temporali stravolti dal blocco totale delle normali attività quotidiane. In mostra il pubblico si imbatterà in autoritratti, scene familiari, finestre esistenziali, monitor televisivi dai colori acidi, orologi che scandivano un tempo alterato, che hanno invaso le nostre prospettive visuali, proponendo nuove direzioni culturali dell’essere umano al centro di una rivoluzione generale che ha messo in discussione stili di vita ed economie” sottolinea Carmelo Nicosia, direttore della Fondazione OELLE Mediterraneo antico e curatore della mostra.
La piattaforma SINE DIE cesserà di raccogliere testimonianze fotografiche e testuali il giorno in cui il Ministero della Salute comunicherà l’inizio della distribuzione del vaccino per il Covid-19. Da quel momento la piattaforma si trasformerà in archivio storico a eterna memoria di un passaggio epocale per l’umanità.
La mostra è aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 19 a ingresso libero, ed è accompagnata da un catalogo, a cura di Carmelo Nicosia, edito dalla Fondazione OELLE.

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