sabato, 26 Settembre 2020

75 anni dallo Sbarco in Sicilia, Catania punta sul turismo storico

Un convegno sullo Sbarco e la campagna di Sicilia nel luglio-agosto 1943, una serie di forum di approfondimento, la presentazione di un libro sui diari di guerra del fotografo Phil Stern e una mostra di sue fotografie inedite, la partecipazione alla Borsa del turismo storico militare a Milano e, infine, a dicembre, a Catania, la Mostra internazionale di modellismo storico.

Sono tanti gli appuntamenti del programma commemorativo dell’Operazione Husky nel 75esimo anniversario, presentato nella sala Phil Stern Pavillon, alle Ciminiere di viale Africa, proprio accanto al Museo dello sbarco in Sicilia 1943.

“Il ricco programma di eventi culturali per ricordare gli avvenimenti bellici in Sicilia nel luglio-agosto del 1943, a settantacinque anni di distanza – ha sottolineato Salvo Pogliese, sindaco di Catania – è stato realizzato grazie alla sinergia di enti pubblici diversi come la Regione siciliana, tramite l’assessorato al Turismo, l’Assemblea regionale siciliana, il Comune e la Città metropolitana di Catania e, per i privati, la Fondazione Oelle. Diverse sono le iniziative che si snoderanno dal prossimo 10 luglio (quando iniziò l’Operazione Husky) sino a fine anno. Come già cinque anni fa – aggiunge – anche in questa occasione la sede naturale è il Museo dello Sbarco in Sicilia 1943, che però registra un limitato numero di visitatori, circa 26.000 l’anno (contro i 350.000 del Museo di Caen in Normandia), mentre potrebbe essere una importate opportunità per incrementare il segmento del turismo storico e destagionalizzare l’offerta del territorio catanese. E’ nostro intenzione, quindi, valorizzare il Museo in sinergia con altri musei, come quelli di Malta che registrano 3 milioni di visitatori l’anno”.

“Il sostegno diretto a questa iniziativa da parte del mio assessorato è strettamente connesso alla valenza che il governo del presidente Musumeci, riconosce al recupero della memoria storica della nostra terra – ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo -. Ma l’interesse a sostenere attivamente questo progetto è altresì connesso con il perseguimento di alimentare anche in Sicilia il turismo legato alla riscoperta di luoghi e immagini legate ad avvenimenti bellici. Oggi inizia una collaborazione istituzionale che è destinata a durare nel tempo perché vogliamo dare una visibilità al nostro patrimonio storico, per questo abbiamo già avviato un censimento e la mappatura dei siti per organizzare circuiti e pacchetti turistici”.

 

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