Vie dei Tesori, a Termini Imerese, Santa Flavia e Corleone nel segno delle esperienze

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Le Vie dei Tesori si prepara ad un secondo fine settimana (sabato 17 e domenica 18 ottobre) in cui le vere protagoniste saranno le esperienze inattese, particolari, in particolare a Termini Imerese, Santa Flavia e Corleone.

TERMINI IMERESE. Lo scorso weekend sono stati gli stessi termitani a raggiungere il Castello appena inaugurato dopo tre anni di lavori, e il Teatro a ventaglio affacciato sul mare: da quassù si abbraccia praticamente tutto il golfo, ma è soprattutto una bellissima prova di riappropriazione del territorio.
Sabato alle 18, sarà possibile partecipare a una sessione di yoga al calar del sole con la maestra Gizem, mentre le visite al teatro saranno teatralizzate dagli allievi dell’ICS Balsamo-Pandolfini, su testo e regia di Maria Rita Costanza.
Ma è tutta Termini Imerese da scoprire: entrare nelle antiche Terme romane è un viaggio quasi surreale, con l’aria che diventa sempre più calda avvicinandosi alle polle dove l’acqua sgorga ancora a 40°; oppure l’occasione unica per visitare il Grand Hotel delle Terme, l’edificio neoclassico progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, legato alla storia della Targa Florio e ai soggiorni di Enzo Ferrari.
A Santa Caterina, invece, 32 pannelli di fine Quattrocento narrano la vita della santa, accompagnati da iscrizioni in siciliano antico: sabato tra le 10.30 e le 12.30, saranno i ragazzi dell’ICS Tisia d’Imera a dare voce alle sue storie e leggende. Nella Cammara Picta del Palazzo del Magistrato, Vincenzo La Barbera dipinse nel 1610 le vicende di Himera; dentro San Bartolomeo, la piccola “bomboniera” nata per la confraternita dei pescatori, ritorna il tema dell’acqua; Sant’Orsola nasconde due chiese sovrapposte e la cripta legata alla confraternita dei Neri. Il santuario della Consolazione conserva la memoria dei miracoli attribuiti alla Vergine e una Madonna del Lume di Tommaso Pollace. Il mondo colorato e radioso di don Totò attende invece nella bottega del carretto siciliano Sperandeo.

A SANTA FLAVIA sarà il weekend delle visite guidate, dei percorsi, della scoperta: accanto ai quattro siti che aprono le porte – dall’Antica Trizzana dove si ricoveravano le barche e oggi si discute d’arte, alla chiesa del Lume dove vi narreranno di miracoli, madonne delicate e acqua di mare, all’interattivo Museo del mare; ma soprattutto la tardo barocca Basilica di Sant’Anna dove non si sa se ammirare il baldacchino di Interguglielmi, il monumento funebre del Marabitti, gli stucchi di Sanseverino o gli affreschi dei Fumagalli – sono infatti in programma delle esperienze che guardano al mare da un lato all’eleganza delle ville dall’altro.
Questa domenica e la prossima, alle 18, la Necropoli punica ospiterà una particolare visita guidata drammatizzata che racconterà gli antichi riti funerari; e per calarsi ancora di più nell’esperienza, ecco anche un piccolo buffet ispirato ai banchetti funerari del passato, che poi non sono molto lontani dal tradizionale cunsulatu siciliano con cui si sostengono i parenti del defunto.
Ma le esperienze non si fermano qui: sabato, alle 17, si può anche raggiungere la famosa casetta bianca con i piedi nell’acqua, la “cartolina” del borgo di Sant’Elia; e alle 18 si può partecipare ad un particolarissimo “aperitivo fenicio” dai sapori intensi: crema di feta, fichi, prugne, miele e frutta secca, innaffiato da vino speziato con miele e aromi; domenica (e anche la prossima) alle 17 invece si va alla scoperta di Porticello, borgo di pescatori devoto alla Madonna del Lume: si parte dal mercato ittico, per raccontare la rinascita di Piano Stenditore, da luogo per le reti a elegante salotto con vista su Pizzo Cane. Infine, sia sabato che domenica mattina alle 11, parte l’Urban tour che abbraccia Villa Filangeri e il suo giardino, con degustazione finale a km0.

CORLEONE condurrà anche questo weekend su un percorso che sposa storia e legalità: è importante e necessario scoprire i faldoni del Maxiprocesso al CIDMA e leggere il nome di Tommaso Buscetta sulla costola di un volume; scorrere al NoMa i nomi delle vittime di mafia. E accanto, la storia: la casa-rifugio di giovane spadaccino, quel san Bernardo, che lasciò la lama e indossò il saio; o la chiesa barocca dell’ex monastero del Santissimo Salvatore. Una sorpresa sarà scoprire che la Biblioteca Francesco Bentivegna accoglie oltre 23 mila volumi, pergamene, cinquecentine appartenuti alle congregazioni conventuali che giunsero nella città delle cento chiese (e chissà quanti conventi): francescani, domenicani, cappuccini. Domenica alle 10.30 una passeggiata condurrà alla scoperta di Corleone, “città regia” dominata dai resti del Castello Soprano e dalla Rocca del Castello Sottano.

Il programma continua anche a Palermo, Catania, Caltanissetta, Marsala e Sciacca, sempre con il main sponsor Unicredit, con il gruppo Mangia’s, Poste Italiane e il Rotary.

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