Coesione multisettoriale e campagna di rilancio per far risorgere il turismo

(di Nicolò Rubino*) La situazione che incombe non è per niente facile per tutti. Sarà un anno molto brutto, ma con un pizzico di positività e ottimismo non sarà un anno catastrofico. A mio avviso la difficoltà più grande è superare questo brutto periodo di transizione, di fermo. Ovviamente il primo pensiero va alle famiglie colpite in primo piano con la perdita dei loro cari ma, in una Italia unita, il pensiero è rivolto a tutti noi. Uscendo fuori dalla camera dell’emergenza sanitaria, aspetto più importante per porre fine al disastro, i riflettori sono puntati al nostro lavoro, al nostro successo, al nostro brand, al nostro team, alla nostra amata SICILIA. 

Il turismo siciliano non può crollare. Purtroppo i dati ad oggi non sono confortanti, ma sono del tutto una automatica risposta considerando i blocchi e i report dell’emergenza sanitaria COVID-19. Se pensiamo che febbraio e marzo sono i mesi più importanti per le prenotazioni della stagione turistica, purtroppo le previsioni non sono del tutto consolanti.

Aprile sarà un mese di zero presenze, nella speranza che tutto torni nella normalità da maggio con la sfortuna però, che mentre l’Italia sarà fuori dall’emergenza, gli altri stati saranno nel pieno caos per cui sarà difficile avere arrivi dal medio-lungo raggio. Sarà una estate all’insegna del turismo domestico, che seppur è stato sempre snobbato, è quello che ci tiene a galla. Il settore tornerà nella normalità, non si sa quando ma certamente non saranno tempi brevi. 

Come ci risolleveremo? In tutto questo una cosa a cui tengo particolarmente è pensare di NON SENTIRSI DA SOLI. Il turismo è l’indotto economico più importante del paese, per cui una rapida ripresa sarà il Focus a beneficio di tutto e di tutti. Non sarà il decreto Cura Italia varato ieri dal governo a risolvere i problemi e coprire il perduto, ma solo con le giuste strategie, accurate programmazioni e tanta pazienza si potrà avere un consueto rapporto con il mondo lavorativo produttivo.

Le mi riflessioni mi spingono subito a pensare ad una Sicilia che tornerà ad avere numeri importanti con ripercussioni a livello internazionale, ma solo attraverso un percorso unito e coeso ci riusciremo. Una coesione che non deve limitarsi a mettere insieme operatori turistici vicini tra loro, ma dovrà essere una relazione allargata ad un sistema multisettoriale.

Il prodotto Esperienza Sicilia non coinvolge solo albergatori, ristoratori, trasportatori e cosi via, ma un complesso indotto composto da artigiani, agricoltori, commercianti, manager, professionisti, talenti che contribuiscono a dare valore aggiunto a questa isola meravigliosa.

Infine e non per ultimo, non si potrà escludere una corretta e massiccia campagna di comunicazione integrata per divulgare il messaggio Sicilia Sicura nel mondo, affinché la macchina si rimetta in moto con ottimi risultati.

Mettiamoci tutti a lavoro! #andràtuttobene

*direttore SICILY TRAVELLING T.O.

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