lunedì, 23 Novembre 2020

Mille idee dalle strutture affiliate alle Soste di Ulisse

La Capinera di Taormina propone ad esempio laboratori di educazione alimentare per ragazzi

Nuovo anno, iniziative nuove per le Soste di Ulisse, l'associazione di enogastronomia di qualità nata dieci anni fa da un'idea di alcuni ristoratori siciliani. Se la Foresteria di Menfi della famiglia Planeta torna puntuale con le classi di cucina siciliana per i suoi clienti, affidate allo chef della casa Angelo Pumilia, da Taormina il giovane chef Piero D'Agostino, patron della Capinera, lancia un nuovo progetto educativo per insegnare ai giovanissimi un'alimentazione sana e corretta.
Nel ragusano, invece, si lavora al recupero della tradizione antica di piatti a base di prodotti della terra, come le erbe selvatiche e i legumi, come testimonia l'attività di riscoperta della tradizione contadina intrapresa dallo chef della Gazza Ladra Accursio Craparo di Modica, mentre agli ospiti di Palazzo Failla, con l'arrivo della stagione più mite si proporranno giornate in masseria alla scoperta degli antichi sapori e saperi di schiacciate e formaggi tipici.
L'Eremo della Giubiliana, resort a 5 stelle lusso lungo la statale per Marina di Ragusa, punta decisamente sul food a km zero, proponendo agli ospiti un percorso culturale attraverso i prodotti agricoli della tenuta dell'Eremo che produce cereali, legumi, frutta e conserve, ma anche un eccellente nero d'Avola e l'olio. Da poco inaugurata una granoteca che raccoglie le antiche sementi  siciliane ormai in disuso, un laboratorio dove macinare a pietra e poi impastare la farina ricavata ed infornarla in un cortile appartato nel giardino del resort.

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