domenica, 19 gennaio 2020

Piergiovanni: fare squadra si può, anche in Sicilia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’opinione di Piero Piergiovanni, mitico direttore d’albergo che in Sicilia ha svolto un lungo percorso, qualificato e qualificante, professionale come lui stesso ricorda. Adesso continua a svolgere l’attività di consulente nella sua Bologna dove risiede. Ha partecipato e partecipa in qualità di relatore a seminari e convegni ed è stato docente di “Management” presso facoltà di Studi Turistici in Italia ed all’estero. E’ fra i soci fondatori e presidente onorario di FISTURISMO e dal 1986 è Senior Partner di S.I.M.E.C.

“Egregio Direttore, carissimo Toti. Dove eravamo rimasti …..?! Leggo sempre il giornale che mi inviate telematicamente, perché fra tutti quelli che si interessano di turismo, siete sempre all’avanguardia. Relativamente al tuo articolo del 7 giugno posso confermare che i punti da te toccati sono gli stessi che ci tormentano dalla notte dei tempi. Fare “squadra” . Non potrei enumerare le volte che nelle docenze svolte in 50 anni, nelle conferenze, nei dibattiti, ma anche negli innumerevoli scritti, ho raccomandato questo assioma che mi era stato insegnato in Germania, In Inghilterra ed in Francia all’inizio della carriera turistica ed, in particolare, alberghiera.

Un breve ricordo legato a quanto avviene al Club Med  di Cefalù. Quando nel 1979, per conto dell’allora Compagnia dei Jolly Hotels, coordinavo i corsi di alta qualificazione alberghiera che si tenevano a Palermo, fui avvicinato dalla Signora Rita Cimino che stava costruendo un Hotel a Capo Playa, che mi chiese di fornirle una consulenza d’insieme. La aiutai a trovare le risorse mancanti, a creare il nome della struttura, denominata Carlton Hotel Riviera, ed a cercare di ottenerne le licenze di esercizio. Per una ostilità di carattere ambientale, questa pratica sembrava molto difficoltosa: ebbene l’aiuto da me cercato e trovato lo ottenni dagli albergatori di maggiore spicco della zona (i Neri ed i Farinella) e dal sindaco Vazzana, che diedero così la possibilità di inaugurarlo nel 1981. Questo, mio caro amico Toti, era una dimostrazione che il “gioco di squadra” era possibile e fattibile!

Più tardi, qui a Bologna nell’epoca della sindacatura Guazzaloca, chiamato a sovrintendere all’anno della Cultura Europea 2000 ed alla creazione della struttura di promozione turistica “Bologna Turismo” che ho guidata fino al termine del mandato nel 2005, ho utilizzata la stessa metodologia, assemblando tutti i settori operanti nelle attività turistiche ed alberghiere e decretando così il successo che ancora seguita nel tempo ed in grado di denotare che quando si vuole, impegnandosi a fondo, si raggiungono tutti i risultati desiderati. Anche in Sicilia non esistono difficoltà ed oltre alla  storia del Carlton di Cefalù, lo ha dimostrata la mia attività alla “Perla Jonica” di Acireale. Purtroppo chi ha poi “ereditato” l’impresa non ha dedicato alla stessa l’amore che io avevo profferto!

Auguri Toti, che possa presto riaccendersi il fuoco nascosto sotto le ceneri di un momento di stanchezza “isolana”. Lì non mancano certo le capacità ed i protagonisti in grado di fare quanto da te auspicato. Occorre che gli stimoli sia pubblici che privati non vengano frustrati dalla inerzia di un benessere in gran parte raggiunto, ma seguitino a tenere alta la fiamma di tutte le capacità, così come da te sollecitato. Io seguirò a leggere quanto farai sapere a chi ama una terra e degli abitanti ai quali mi sento fraternamente vicino”.

 

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