giovedì, 25 Febbraio 2021

Imprenditori privati strategici, in cielo come in terra, per lo sviluppo turistico

Interesse e commenti positivi da parte di alcuni dei quasi 5mila lettori che hanno letto, condiviso e interagito alla pubblicazione in due puntate del Focus di Travelnostop.com “Venti anni di trasporto aereo in Sicilia tra tanti sogni e dure realtà”, dedicato alla storia del trasporto aereo in Sicilia e alle compagnie che hanno scommesso sull’Isola e che, pur non vincendo, hanno lasciato un segno.

In particolare ringraziamo Fabio Gigante che ci ha ricordato, come da news conservata nei nostri archivi, anche l’esperienza di Air Industria. La compagnia aerea fondata nel 2002 dal fotografo Fabrizio Ferri, presidente della Holding Industria Spa, società specializzata nel mondo della comunicazione e dell’immagine. I primi collegamenti giornalieri prevedevano voli da Palermo e Catania verso Napoli e Rimini. Il sogno però dura solo qualche mese fino al termine delle operazioni nel 2003.

Inoltre, il giornalista Mario Papa, sul sito reteiblea.it, nel riprendere la storia del trasporto aereo in Sicilia pubblicata da travelnostop.com, commenta così: “è un quadro abbastanza triste che fa capire che la nostra Isola è destinata a rimanere “isola” fino a quando non si deciderà di scender in campo tutti, Regione, Autorità, Cittadini con un solo fine: superare tutte le barriere che vengono artatamente poste per rallentare uno sviluppo che prende il via proprio dal trasporto aereo”.

Ma Papa aggiunge anche un piccolissimo capitolo alla nostra storia, quella che fa riferimento all’Aerosudfly, la compagnia italomaltese fondata proprio da Mario Papa per effettuare voli su quello che allora era il nuovo aeroporto di Comiso, a partire dal 21 giugno 2013. Dicevamo una storia brevissima, appena qualche mese, appena il tempo di accorgersi che Comiso ancora non era in grado di “generare” traffico visto che, tra l’altro, ancora non era aperto del tutto. La Aerosudfly provò a sostenere la tratta Malta-Comiso con un Dash 8 della Medavia da 51 passeggeri ma fu un sogno effimero.

“Ottimo spaccato di un tema sempre dolente – commenta tra gli altri lettori Doriana Delfino e aggiunge – decenni di tentativi controcorrente a favore dei cittadini isolani e il risultato è ancora lo stesso, tariffe inaccettabili per chi viaggia e assoluta mancanza di visione di chi governa. Gli imprenditori del cielo lasciati soli e sottoposti ad ostacoli infiniti: alla fine poi ti stanchi e abbandoni”.

Particolare apprezzamento è stato espresso anche da Luigi Crispino che, con una lunga telefonata alla nostra redazione, ha espresso gratitudine per il ricordo e con la consueta determinazione ha sostenuto l’idea di Musumeci purchè la politica rimanga totalmente fuori dalla gestione di una ipotetica compagnia il cui successo può essere determinato da una gestione esclusivamente manageriale che tenga conto anche del know-how generato dagli insuccessi.

Nove tentativi in circa venti anni a cui vanno sommati le tante esperienze maturate da tour operator privati, che hanno dato vita negli anni a catene charter, dimostrano quanto sentito e fondamentale sia il trasporto aereo per la Sicilia, non solo dal punto di vista sociale ma anche da quello turistico. Nel contempo si registra la forte volontà degli imprenditori turistici privati a volere colmare, in cielo come in terra, il gap più significativo del mancato sviluppo turistico della Sicilia. Una condizione che la rende, almeno in chiave statistica, non assimilabile ad altre destinazioni.

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