martedì, 29 Settembre 2020

Le esperienze all’aria aperta vincono anche nell’enoturismo nel dopo-covid

vinimilo

Si è discusso di strategie post-covid per il mercato del vino e l’enoturismo , segmento che incide tra il 10-20% di fatturato delle aziende, nel corso del convegno che ha concluso la quarantesima edizione di ViniMilo, la storica manifestazione pre-vendemmia dedicata alla cultura del vino sul vulcano patrimonio dell’Umanità.

Per Rosario Faraci, docente di Economia all’Università di Catania, il vino dell’Etna è ancora una potenzialità inespressa per due ragioni: l’assenza di un brand che renda riconoscibile la produzione “Etna” dai consumatori; e la mancanza di un’adeguata pianificazione di marketing per unificare e valorizzare i circuiti dell’enoturismo, nuova frontiera dei viaggi sostenibili che vedono nell’Etna e nel suo territorio una delle mete più ambite del turismo internazionale di nicchia.

All’incontro è intevenuta anche Gina Russo, presidente delle Strade del Vino e dei sapori dell’Etna, che ha illustrato come dopo il covid i turisti cerchino sempre più esperienze all’aria aperta – trekking, visite in vigna e in cantina – e come le prenotazioni siano ormai traghettate online sulle piattaforme social più popolari.

Mentre Daniela Marino, della start up “Isolani per caso”, conferma l’interesse crescente per i viaggi esperienziali, a contatto con la gente, fra gite in barca, lezioni di cucina e degustazioni in masserie e cantine.

Al termine del convegno, il sindaco di Milo, Alfio Cosentino, ha tracciato un bilancio della manifestazione 2020: “Un’edizione ridotta – ha detto Cosentino – ma necessaria, per stare vicino ai produttori in questa fase incerta condizionata dalla fase dell’emergenza covid. Ci è mancato l’abbraccio della gente con le popolari serata in piazza accompagnate dallo street food e il banco assaggi con decine e decine di vini dell’Etna. Ma siamo sereni per aver portato avanti una format di manifestazione coerente con le misure di cautela imposte dalle organizzazioni sanitarie e dal governo nazionale e regionale senza rinunciare alla qualità degli appuntamenti”.

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