mercoledì, 23 Settembre 2020

Protestano ex dipendenti a Cefalù, Club Med: favoriremo reinserimento

L’avevano minacciato e alla fine l’hanno fatto davvero. Alcune decine di ex dipendenti del Club Med nel giorno della riapertura si sono presentati davanti ai cancelli del resort con cartelli, bandiere e striscioni perché, dopo la chiusura nel 2005, non sono stati più riassunti. L’accordo per il rientro in servizio era stato disdetto dalla società nel 2010 e il giudice del lavoro ha ora respinto il ricorso presentato tramite il sindacato Uiltucs. Nel provvedimento, il giudice ha riconosciuto la correttezza dell’operato della società, escludendo che vi sia stato un qualsiasi comportamento in violazione della libertà sindacale e ha sollevato forti dubbi sull’esistenza del diritto di precedenza nella riassunzione in capo ai singoli ex-dipendenti.

Davanti agli ingressi del resort l’arrivo degli invitati alla cerimonia di pre-apertura è stato accompagnato dalle grida degli ex dipendenti. La situazione è stata però controllata, con discrezione e determinazione,  dalla polizia. “Questa gente – ha detto Marianna Flauto, segretaria generale di Uiltucs Sicilia – reclama il diritto di precedenza nella reintegrazione. Sono disponibili anche a svolgere mansioni inferiori a quelle di prima”.

La società e lo stesso presidente Henri Gistard d’Estaing, nonostante l’esito del giudizio e l’assenza di obblighi nei confronti dei propri ex dipendenti, hanno dato la disponibilità a valutare una possibile collocazione degli esclusi tenendo conto però dei profili professionali e delle competenze individuali tra coloro che risultino in possesso di una professionalità in linea con gli standard qualitativi dei resort della Exclusive Collection.

News Correlate