A Taormina si arricchisce l’offerta culturale per i visitatori in arrivo a Natale

Sarà visitabile fino al 12 gennaio, arricchendo l’offerta culturale di Taormina, la mostra sulla storia dell’archeologia subacquea in Sicilia allestita a Palazzo Ciampoli di Taormina dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano. La nuova sezione è stata inaugurata con l’arrivo dei reperti in prestito dal MuMe (Museo Interdisciplinare Regionale) e dalla Soprintendenza di Messina.

Al primo piano dello storico edificio, insieme al rostro delle Egadi e all’elmo di tipo Montefortnio, sono da oggi esposti il grande Rostro di Acqualadroni e una raccolta di reperti provenienti dal relitto di Capo Rasocolmo, una nave da guerra affondata per un incendio, come documentano le analisi chimiche, intorno al 36 a.C. Mentre il grande Rostro recuperato nel 2008 da Sebastiano Tusa, alla guida della Soprintendenza del Mare, ad Acqualadroni, sulla costa tirrenica di Messina, rappresenta un “unicum” nel suo genere: oltre alle dimensioni e al peso consistenti (circa 300 kg), a differenza di altri rostri, solitamente decorati con dee alate (come quello delle Egadi già in mostra) ed elementi floreali, presenta tre spade che formano un tridente.

La mostra è dunque scandita in più sezioni: una prima parte documentale dedicata ai pionieri “I pionieri dell’archeologia subacquea” con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia; una dedicata alla “Storia della Soprintendenza del Mare”, la best-practice siciliana nata dalla felice intuizione dell’archeologo Sebastiano Tusa e da pochissimo replicata a carattere nazionale dal MIBAC; infine l’esposizione di numerosi reperti provenienti da relitti sommersi nella acque della Sicilia.

Palazzo Ciampoli sarà visitabile, con ingresso gratuito, dal venerdì alla domenica, dalle 9 alle 18.30.

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