Taormina e il paradosso dei lavoratori pendolari
24 Agosto 2026, 12:04
Nel pieno della stagione turistica, la Uil denuncia la situazione di disagio che i lavoratori stagionali e pendolari del turismo e del commercio di Taormina devono fronteggiare: il caro parcheggio. Soprattutto adesso visto che dal 1 agosto il costo giornaliero del parcheggio di Porta Catania è raddoppiato passando a 30 euro (prima era 15 euro)
Ivan Tripodi, segretario generale della UIL Messina, e Francesco Rubino segretario regionale della UILTuCS Sicilia Sede di Messina, sottolineano come negli anni, “la politica dei parcheggi gestita dall’ASM, azienda municipalizzata del comune di Taormina, abbia progressivamente ristretto i margini di respiro per chi lavora, favorendo esclusivamente l’utenza turistica giornaliera – quella del mordi e fuggi più redditizia su base oraria – a scapito dei lavoratori che si vedono negare il rinnovo degli abbonamenti nelle strutture principali e coperte, come il Parcheggio Lumbi o il parcheggio di Porta Catania.
I lavoratori in procinto di rinnovo dell’abbonamento, infatti, vengono dirottati sul parcheggio periferico e sterrato di Piano Porto, privo di riparo dal sole o dalle intemperie, sprovvisto dei principali servizi e legato all’attesa di navette spesso mancanti, con il risultato di allungare di ore la già faticosa giornata lavorativa”.
“Con stipendi stagionali già minati dall’inflazione, spendere cifre importanti ogni mese solo per lasciare la vettura in sosta significa veder eroso il proprio guadagno netto di una quota percentuale inaccettabile: dal 1 agosto l’ASM ha raddoppiato il costo giornaliero del parcheggio a 30 euro (prima era 15 euro) per il parcheggio di Porta Catania, un importo improponibile per chi deve recarsi a lavorare”, sottolineano ancora Tripodi e Rubino.
“Abbiamo chiesto una migliore gestione degli abbonamenti in favore delle lavoratrici e dei lavoratori ed un opportuno incontro al Presidente dell’ASM, ma non abbiamo avuto alcun riscontro in tal senso. Anziché proteggere la forza lavoro – che, ricordiamolo, è essenziale ed indispensabile per garantire la stessa qualità dei servizi su cui si regge la fama di Taormina – le istituzioni locali hanno finito per trattare i lavoratori pendolari come un “problema” e non come la “risorsa”.
Il fallimento del Patto d’Area e l’indifferenza verso il caro parcheggi stanno già producendo un contraccolpo drammatico: la fuga del personale che non può lavorare per pagarsi soltanto il parcheggio giornaliero. Gli imprenditori del settore alberghiero e della ristorazione lamentano anno dopo anno la difficoltà nel reperire dipendenti qualificati. Pertanto, il sindacato chiede che vengano ripristinate condizioni dignitose per le lavoratrici ed i lavoratori con l’applicazione di abbonamenti a costi calmierati per il parcheggio dei lavoratori ed al contempo riteniamo che sia arrivato il momento di costruire un vero tavolo d’intesa”, concludono Ivan Tripodi e Francesco Rubino.