mercoledì, 28 Settembre 2022

Accordo tra Rotta Fenici e Menfi per investire su giovani e nuove iniziative 

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Ha l’obiettivo di investire sui giovani e sulla loro preparazione, nonché elaborare nuove strategie di valorizzazione turistica e culturale a favore delle Pmi che stanno soffrendo maggiormente il post Covid19, l’accordo di collaborazione tra La Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, il Comune di Menfi e la Pro Loco di Menfi.

Il Comune di Menfi, che da oltre un decennio aderisce alla Rotta dei Fenici, prendendo spunto dalla adesione anche da parte della Unione dei Comuni Terre Sicane (Sambuca di Sicilia, Menfi, Santa Margherita Belìce, Montevago e Caltabellotta), ha così rinnovato la collaborazione con il Network internazionale per l’avvio di interventi mirati per aumentare l’attrattività del proprio territorio e migliorare la qualità dei servizi offerti ai nuovi flussi turistici.

Tra le attività previste la elaborazione di una sorta di Piano Strategico Culturale e Turistico di Menfi, che metta in rete gli attrattori territoriali a partire da Palazzo Pignatelli, in connessione con le attività dei comuni vicini, che con Menfi condividono l’esperienza di rete della Unione dei Comuni. Tra i target su cui si intende puntare il turismo culturale, quello enogastronomico, il turismo scolastico ed educativo, il turismo silver e quello responsabile, esperienziale e creativo, oltre al turismo di comunità.

“Con tutto quello che sta accadendo sono cambiate  modalità di viaggio e vacanza accelerando l’attuazione di nuovi modelli che si basano sulla sostenibilità, sulla esperienzialità e la creatività – spiega Antonio Barone, direttore della Rotta dei Fenici -.  Adesso tocca alla comunità intera, e non al singolo operatore, modificare le modalità di accoglienza dei flussi turistici, persone che viaggiano per la qualità della partecipazione allo stile di vita del territorio, dunque un turismo di motivazione e non più solo di destinazione, un turismo della gente per la gente, un turismo di vero incontro e condivisione. Intervenendo sul “destination management” si può contribuire alla crescita dei territori”.

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