Il Museo Targa Florio a Collesano nelle rete dei Musei di Anci Sicilia

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Da Vincenzo Florio a Nino Vaccarella, un viaggio unico tra sport, cultura e territorio nel cuore del Parco delle Madonie. La Targa Florio continua a vivere e a trainare il turismo culturale della Sicilia grazie all’attività del Museo della Targa Florio di Collesano richiamo per tanti appassionati che fa parte della Rete dei musei di Anci Sicilia.

“Aderire alla Rete dei Musei promossa da Anci Sicilia – ha detto la sindaca di Collesano, Tiziana Cascio – ha significato per Collesano entrare in un circuito più ampio di valorizzazione e promozione del proprio patrimonio culturale legato alla storica “Cursa”. La Rete rappresenta un’importante occasione per dare maggiore visibilità al Museo della Targa Florio e alle iniziative ad esso collegate, favorendone la diffusione attraverso un canale di promozione regionale”.

Situato in un ex convento domenicano adiacente alla Casa Comunale, il Museo rappresenta oggi una tappa imperdibile per appassionati, collezionisti e viaggiatori da tutto il mondo, configurandosi come un hub centrale per la valorizzazione del territorio delle Madonie.

Il Museo propone un’esperienza immersiva e multimediale articolata in sezioni tematiche di altissimo valore storico:
I reperti esclusivi: In mostra le storiche targhe in bronzo (edizioni 1921, 1932, 1937, 1950) e i trofei delle vittorie del leggendario pilota siciliano Nino Vaccarella (1965, 1971, 1975), storico Presidente Onorario della struttura.
I cimeli dei campioni: Esposti i caschi e le tute di piloti leggendari come Vic Elford, Arturo Merzario, Sandro Munari e Maria Teresa De Filippis, oltre a una sezione speciale dedicata a Mauro Forghieri, mitico direttore tecnico della Ferrari.
L’aula moderna – Formula Rally: Uno spazio dedicato ai successi più recenti, che custodisce i set di gara dei dieci volte vincitori della Targa Florio Paolo Andreucci e Anna Andreussi.
L’aula officina meccanica di Palermo: Intitolata ai fratelli Lombardo, raccoglie le attrezzature artigianali usate tra il secondo dopoguerra e gli anni ’70, testimonianza della straordinaria cultura tecnica siciliana.
L’aula multimediale: Uno spazio audiovisivo per rivivere le emozioni e i rombi della corsa attraverso filmati d’epoca.

 “Custodire la memoria della Targa Florio è per me un dovere e una grande passione. Nel solco tracciato da mio padre Giacinto, continuiamo a conservare e raccontare una storia che appartiene alla Sicilia e al mondo dell’automobilismo. Il nostro impegno è trasmettere alle nuove generazioni testimonianze, emozioni e ricordi di una competizione diventata leggenda. Perché la Targa Florio è storia, cultura e identità: una memoria che continua a correre”, sottolinea Michele Gargano, conservatore del Museo.
   

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