Messina vince la sfida e diventa destinazione turistica
26 Marzo 2026, 10:02
A Messina il turismo è in crescita. Si è infatti passati da 95 mila presenze stanziali nel 2019 a 163 mila nel 2024. Inoltre, il 75% percepisce Messina come una città bella e il 90% la consiglierebbe per una visita. Lo ha detto l’ex sindaco Federico Basile, che si ripropone alla guida della città, nel corso della conferenza stampa “Turismo e cultura: un percorso di rigenerazione identitaria per una Messina accogliente, attrattiva e proiettata al futuro”, in cui sono stati illustrati i principali interventi portati avanti dall’Amministrazione comunale in ambito culturale e turistico a cui hanno preso parte l’ex assessore alla Cultura Vincenzo Caruso e il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca.
“Ad aprire i lavori è stato Federico Basile, di Messina, che ha tracciato il quadro del percorso avviato in questi anni, sottolineando come turismo e cultura rappresentino oggi leve strategiche per la trasformazione della città. “Turismo e cultura rappresentano oggi un vero percorso di rigenerazione. La città cambia, è cambiata: è un processo già in corso, uno step successivo che parte da una nuova consapevolezza. La conoscenza del nostro territorio è la base per riappropriarci della nostra identità. Abbiamo riscoperto pezzi di città che oggi conosciamo meglio, ma che custodiscono una storia profonda, spesso rimasta troppo a lungo nell’ombra. Dal 2018 abbiamo scelto di portare questi temi al centro dell’azione amministrativa, perché per troppo tempo non sono stati pienamente conosciuti neanche da chi vive questa città ogni giorno. In questo percorso, l’assessore Caruso ha avuto un ruolo importante: con metodo e costanza ci ha dato l’opportunità, in questi anni, di conoscere e apprezzare tanti elementi della nostra città. Troppo spesso dimentichiamo che siamo la città di Antonello da Messina. “
“Uno dei progetti più significativi che abbiamo portato avanti . ha quindi sottolineato Basile – è la realizzazione della Casa Museo di Antonello, recuperando un immobile comunale completamente distrutto, che oggi diventerà un punto di riferimento culturale. Non è solo un segnale o un simbolo: è un punto di ripartenza che mancava alla città. E i risultati si vedono. Oggi, affacciandoci da Piazza Municipio, vediamo gruppi di turisti accolti e accompagnati alla scoperta della città, mentre fino a pochi anni fa erano dispersi tra le vie senza un vero sistema di accoglienza”.
“Abbiamo lavorato con un obiettivo chiaro – ha aggiunto Enzo Caruso – trasformare Messina da città di passaggio a vera destinazione turistica -. Abbiamo messo in rete città e operatori, lavorando insieme alle partecipate per rendere Messina più accogliente, accessibile e riconoscibile. I risultati oggi si vedono: cresce il turismo stanziale, aumenta la soddisfazione dei visitatori e Messina entra nei circuiti internazionali. Il nuovo infopoint ha registrato oltre 16 mila accessi tra il 2024 e il 2025, segno concreto di un sistema di accoglienza finalmente organizzato ed efficiente”.
A chiudere la conferenza stampa è stato Cateno De Luca: “Per anni abbiamo assistito a una scena sempre uguale: migliaia di crocieristi che sbarcano a Messina e vengono trasferiti altrove, senza avere neanche la possibilità di vivere la città. La nostra sfida è stata cambiare questo schema. Non solo trattenere i flussi, ma rendere Messina una destinazione. E questo lo si fa offrendo servizi, organizzazione, accoglienza, esperienze. Oggi quella scommessa la stiamo vincendo”.