Palermo e Trapani: la partita si gioca su sviluppo comune porti, aeroporti, treni e strade

Strade e autostrade inefficienti, collegamenti ferroviari fermi da anni o inadeguati, aeroporti in concorrenza ma anche progetti da avviare e finanziare sulle infrastrutture che potrebbero portare nuovo sviluppo ai territori di Palermo e Trapani. Parte da qui la proposta della Cisl Palermo Trapani che ha messo insieme, nella sede dell’ex Noviziato dei Crociferi a Palermo, tutti i protagonisti del possibile rilancio dei due territori in occasione dell’incontro “Infrastrutture e sviluppo nel distretto Nord-occidentale della Sicilia”. 

Da tutti i presenti l’esigenza di un “coordinamento prima di tutto regionale finora mancato, e poi nazionale per indirizzare la programmazione dei fondi europei e nazionali, verso obiettivi strategici”.    

“Proprio per le loro grandi potenzialità in comune, le due province devono essere considerate un unico territorio da ampliare e potenziare – ha spiegato Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani – per sfruttare al meglio le risorse europee nazionali e regionali e programmare insieme opere e progetti usando risorse e strumenti come il Patto per il Sud”.

Sugli aeroporti di Palermo e Trapani le principali proposte del sindacato. “Bisogna lavorare tutti insieme ad un collegamento strategico sulla linea ferrata da inserire nei progetti legati alle linea Palermo-Trapani via Milo. I due aeroporti inoltre – aggiunge De Luca – devono avviare una intensa collaborazione fino alla creazione di un unico Polo aeroportuale della Sicilia occidentale, evitando così la concorrenza tra i due scali”. 

E dal rappresentante di Rfi, Filippo Palazzo, è giunto l’impegno per la tratta ferroviaria interrotta da anni per motivi di sicurezza, la Palermo-Trapani via Milo. “Stiamo lavorando al progetto definitivo da 100 milioni di euro, c’è già un accordo di programma  per riaprire la linea che risulta un opera fondamentale perché se messa a sistema con il passante ferroviario di Palermo, potrebbe creare una fondamentale infrastruttura da Trapani passando per il capoluogo siciliano fino a Cefalù e Messina”.

Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando “senza dubbio si sente l’esigenza di un cambio culturale. Siamo impegnati nella realizzazione di 17 fermate della metro a Palermo, con la programmazione delle tre nuove linee del tram inserite nel Patto per il Sud, stiamo rivoluzionando e migliorando la mobilità”.     

Per i porti ancora tanti i progetti, ha affermato Vincenzo Cannatella, presidente dell’Autorità portuale Palermo e Termini Imerese: “senza dubbio ciò che manca è un vero coordinamento per concentrare investimenti nazionali negli obiettivi strategici”.

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