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Via libera dal Cipe alla Rg-Ct, in arrivo 750 mln. Sarà autostrada senza pedaggi

“Finalmente il Cipe, in videoconferenza per via dell’emergenza Coronavirus in Italia, ha approvato il cambio di soggetto attuatore, il progetto definitivo e l’intero finanziamento dell’opera con 750 milioni di euro. Questa è una vittoria per la Sicilia sulla quale sono orgoglioso di aver potuto scrivere il mio nome”. Lo afferma il viceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri.

“L’ho dichiarato in tante occasioni – aggiunge il vice ministro – la Ragusa-Catania sarebbe stata un’opera pubblica e senza pedaggio e ora, dopo tanto impegno e con la collaborazione di ogni livello istituzionale, è finalmente realtà. L’approvazione definitiva della Ragusa-Catania in queste particolari condizioni di difficoltà del nostro Paese la renderà indimenticabile. Spero – conclude il vice ministro Cancelleri – che passata l’emergenza, di incontrare presto i sindaci dei territori della Ragusa-Catania e festeggiare insieme questo tanto atteso traguardo”.

La superstrada Ragusa-Catania sarà realizzata con una anticipazione finanziaria della Regione e con la procedura affidata al governatore Nello Musumeci, in qualità di commissario. “Mi sembra un significativo passo avanti – dice Musumeci – anticiperemo oltre 600 milioni di euro sui 750 previsti. È una sfida che dobbiamo vincere, dopo decenni di chiacchiere”.

“La deliberazione del Cipe rappresenta un importante risultato per gli interessi pubblici perché la percorrenza della tratta non comporterà la corresponsione di alcun pedaggio che invece, secondo il modello concessorio previgente, era superiore a 15 euro per l’intera tratta”, afferma la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. L’infrastruttura, che assicurerà un collegamento stradale strategico, veloce e sicuro nel settore sud-orientale della Sicilia, verrà realizzata da Anas che subentrerà al precedente concessionario, precisa il Mit. L’opera sarà finanziata totalmente con risorse pubbliche per un totale di 754,2 milioni di euro, ripartiti tra Regione Sicilia e Anas.

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