domenica, 28 Novembre 2021

Fermo il Treno Barocco, Bono incontra Moretti

La Regione non ha i soldi per finanziarne una nuova stagione, Fs prende tempo

Dopo il successo delle ultime due edizioni, è ancora fermo sui binari il Treno Barocco che percorre la Val di Noto da Siracusa a Ragusa. Per sollecitare il rilascio dell'autorizzazione per il convoglio che nel 2011 ha trasportato 2.783 viaggiatori in sei mesi, il presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, ha incontrato Mauro Moretti, amministratore delegato delle Fs.
Fin dall'inizio dell'anno, Bono, insieme al collega della Provincia di Ragusa Franco Antoci, ha tentato di avere la conferma del progetto che si è invece arenato per l'indisponibilità della Regione e del silenzio delle Fs. Ad aggravare la situazione è arrivato il commissariamento della Provincia di Ragusa. 
A Moretti Bono ha illustrato i numeri della passata stagione, ribadendo che appare incredibile come una iniziativa sì fatta, che peraltro è a pagamento, possa non esser confermata. Dal canto suo, Moretti ha rilevato che le tratte di carattere regionale, in tutto il Paese, sono da diversi anni di esclusiva competenza delle regioni e che solo la Sicilia, a tutt'oggi, non risulta firmataria del Contratto di Servizio con le Fs. Da ciò scaturirebbe la competenza decisionale in merito da parte della Regione.
"Purtroppo – ha replicato Bono – questa situazione di assoluta assenza di responsabilità della Regione Sicilia nel settore dei trasporti ferroviari è innegabile che sia alla base dei disservizi e delle progressive riduzioni delle tratte ferroviarie nell'isola, ciò non giustifica del tutto che anche una iniziativa come il Treno Barocco non trovi una doverosa sponda di sostegno da parte delle Ferrovie dello Stato. Moretti – ha aggiunto Bono – è apparso favorevolmente colpito dalla oggettiva valenza del progetto, e dai suoi ottimi precedenti in ordine al gradimento di pubblico, e si è riservato qualche giorno per verificare con i propri uffici la possibilità ed i costi per una autorizzazione che possa recuperare almeno in parte la stagione estiva".
Per Bono comunque "è essenziale recuperare il progetto e lavorare fin da subito affinché la Regione esca dal porto delle nebbie di questa totale assenza di strategia nel settore dei trasporti ferroviari e consenta, a partire dal prossimo anno, di dare una corretta gestione a tutte le tratte regionali e garantire la conferma, a regime, dello Treno Barocco".

 

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