giovedì, 26 Novembre 2020

Trenitalia verso nuovi tagli a Siracusa? insorge l’Isola

Il sindaco della città aretusea: mai così isolati. E l’assessore Russo scrive ai vertici Fs

Nuova protesta in Sicilia contro Trenitalia dopo che sulla stampa sono comparse indiscrezioni su possibili nuovi tagli sull'isola, a cominciare dai collegamenti su Siracusa. "Il taglio dei vagoni letto dai convogli a lunga percorrenza – denuncia il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin – è l'ultimo scippo fatto da Trenitalia, nella completa indifferenza dei governi nazionale e regionale per quanto sta accadendo, ormai da mesi, alla nostra città sul fronte dei trasporti. Mai come oggi – prosegue Visentin – almeno da quando abbiamo un sistema ferroviario degno di questo nome, Siracusa è stata così isolata. Proprio non si riesce a capire il senso di tutto questo. Trenitalia prova a spiegarci che il servizio è in perdita. Ma questa idea di profitto a tutti i costi applicata al sistema dei trasporti, davvero non sta in piedi. Non chiediamo assistenzialismo – conclude Visentin – ma vogliamo solo le stesse opportunità che ha il resto d'Italia".
Sull'argomento è intervenuto anche l'assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità, Pier Carmelo Russo, con una lettera indirizzata al presidente e all'amministratore delegato di Trenitalia, Marco Zanichelli e Vincenzo Soprano, e all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. "Sono certo che Trenitalia non vorrà assumere decisioni del genere proprio adesso che la giunta regionale ha autorizzato la stipula dell'Accordo di programma e, dunque, del contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario di importo pari a 111 milioni di euro. Gli interventi di riduzione del servizio, ove effettivamente posti in essere, sarebbero di gravità non limitata ai soli disagi che ne scaturiscano, incidendo altresì sulla dovuta collaborazione nell'organizzazione del servizio stesso. Va da sé – scrive ancora nella missiva – che l'amministrazione regionale interverrà, comunque, a tutela delle proprie prerogative e dei cittadini siciliani".

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