venerdì, 2 Dicembre 2022

Torrisi, il turismo siciliano che non va tra denunce e ironia

L’intervento del presidente Federalberghi all’Open Forum “La Sicilia per la Sicilia” a TravelexpoIn

"Abbiamo anche appreso che alla fiera di maggio organizzata dalla Regione parteciperanno i siriani, aspettiamo anche i babilonesi e i persiani e così certamente questo importante flusso potrà svoltare le nostre sorti". Così Nico Torrisi, presidente di Federalberghi Sicilia, nel corso dell'Open Forum "La Sicilia per la Sicilia", svoltosi durante Travelexpo In, ha liquidato l'idea del Meeting del Mediterraneo che in questi giorni l'assessore regionale al Turismo, Daniele Tranchida, pubblicizza per risollevare le sorti della Sicilia turistica. Al contrario, nel suo intervento, Torrisi ha lodato l'iniziativa di Giovanni Avanti, alla guida della Provincia di Palermo, nel suo ruolo di presidente dell'Urps che ha deciso di portare ugualmente la Sicilia alla Bit, vista l'assenza della Regione, con uno stand collettivo occupato da tutte e nove le Province.
"Abbiamo apprezzato – chiarisce Torrisi – lo spirito con cui le amministrazioni, e non la politica, abbiano fatto la scelta di partecipare, se possibile e speriamo, in maniera coordinata, alla Bit di Milano. Non perché crediamo che la Bit sia un appuntamento produttivo, che ci abbia fatto contrattualizzare chissà quale fortuna o altro, ma perché riteniamo che esserci sia un passaggio importante o quanto meno non esserci sia drammatico. Senza entrare nella polemica tra Regione e Province, perché noi non facciamo politica, e senza avere capito, fino a ieri, che cosa volesse fare la Regione, abbiamo apprezzato che le Province ci siano, forse abbiamo preso anche troppo spazio, se possibile l'anno prossimo lo razionalizzeremmo ancora di più e saremo al fianco delle Province per cercare di produrre qualcosa che torni utile sul territorio. La scelta della Regione, che abbiamo appresa, ahinoi, solo da un comunicato stampa e che ancora una volta, misteriosamente, ci vede estranei alle scelte che sono state fatte dall'assessore Tranchida, che non vediamo dal giorno del suo insediamento, ci lascia perplessi.
Al contrario, abbiamo apprezzato il bando emanato dalla Regione che premia le imprese che esistono e non le cattedrali nel deserto che si pensa si vogliono andare a fare. Sui distretti turistici abbiamo fatto un bel lavoro nel comitato tecnico. Ora speriamo di riuscire ad accelerare, non troppo però, perché è stato corretto, secondo noi, prendersi il giusto tempo per evitare che qualcosa nasca zoppa. Abbiamo appreso anche della rimodulazione dei fondi di bilancio per i distretti: speriamo sempre che quelli che non siano stati bravi o capaci non vengano dimenticati. Il rischio è che ci siano zone molto sviluppate e zone che al contrario vengano dimenticate".
L'ultima frecciata Torrisi l'ha lanciata sull'idea di istituire la tassa di soggiorno: "siamo sconcertati dall'atteggiamento del governo nazionale che non più tardi dello scorso maggio ci aveva promesso che quella che era un abominio che era stato eliminato alla fine degli anni settanta, cioè la tassa di soggiorno, non venisse più riproposta. Eravamo assieme a Roma quando Berlusconi e la Brambilla avevano promesso che di questo non si sarebbe più parlato. Oggi a causa di un ricatto della Lega Nord che viene, guarda caso, sposato dall'Anci, e naturalmente da Tremonti che come sempre abusa del suo ruolo nei confronti del Sud, viene riproposta attraverso la giunta bicamerale per il federalismo questa cosa, che io spero, e al di là della speranza, invito tutti i nostri amministratori a non prendere minimamente in considerazione, crea soltanto confusione e viene mal digerita dalla clientela italiana. Gli stranieri, dobbiamo non essere ipocriti, l'accettano perché comunque è una cosa che già esiste all'estero e dunque sono abituati. Gli italiani non solo non l'accettano ma al di là di questo ci sono problemi di vario tipo. Una volta firmato il contratto, viene difficile spiegare all'operatore che deve aggiungervi 1, 2, 3, 5 euro, per notte a pernottamento, e quindi immaginiamoci di quanto aumenta il costo di un pacchetto. Sono soldi che dovreste andare a togliere dai già magri profitti". Torrisi ha anche lodato l'idea della "Bozza per uno sviluppo turistico possibile" e si è soffermato sull'idea di preparare un manuale per i giovani assessori al turismo. "Posto che gli assessori non invecchiano mai perché prima di cambiare diventano giovani da qualche altra parte, è un'idea che trovo particolarmente divertente perché di solito appena insediati, sono loro a volerci insegnare qualcosa".

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