Dua Lipa in Sicilia, fatturato wedding vola a + 25% in tre anni
11 Giugno 2026, 11:45
ANSA/IGOR PETYX
“Si spengono i riflettori e le polemiche, ma restano i numeri. E i numeri ci dicono che eventi come il matrimonio di Dua Lipa in Sicilia rappresentano un settore, quello del wedding, che genera valore economico, occupazione e visibilità internazionale per i territori che lo ospitano”. A dirlo è Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, intervenendo nel dibattito seguito alle nozze tra la popstar britannica e l’attore Callum Turner celebrate tra Palermo e Bagheria.
“Secondo le stime, negli ultimi tre anni, dal 2023 al 2025, gli eventi legati al wedding hanno registrato un incremento del 15% e il fatturato del settore è aumentato del 25%, passando da circa 803 milioni a ben oltre 1 miliardo di euro. Sono dati – spiega Ferrari – che dimostrano che i grandi matrimoni internazionali non sono soltanto eventi privati o occasioni di visibilità mediatica: dietro ogni celebrazione c’è una filiera composta da strutture ricettive, wedding planner, fioristi, fotografi, aziende di trasporto, allestitori, professionisti e maestranze locali. Quando il territorio viene realmente coinvolto, la destinazione non è una semplice scenografia, ma diventa protagonista di un processo di crescita che lascia ricadute concrete”.
“È proprio per questo che, come Convention Bureau Italia, cerchiamo di accompagnare i territori in un percorso di crescita e qualificazione dell’offerta. Attraverso Italy for Weddings – ricorda Ferrari – lavoriamo da anni al fianco delle destinazioni italiane per supportarle nel strutturare un’offerta competitiva, mettere in rete gli operatori e promuoversi sui mercati internazionali con una strategia condivisa. La Sicilia, da questo punto di vista, rappresenta un esempio concreto del lavoro fatto negli ultimi anni: nel 2025 Palermo ha ospitato Italy for Weddings – The Event, il principale appuntamento nazionale dedicato al destination wedding, realizzato con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione. Oltre 100 wedding planner provenienti da tutto il mondo e 45 espositori italiani hanno potuto conoscere da vicino le eccellenze del territorio, creando nuove opportunità di business e contribuendo a consolidare il posizionamento internazionale dell’Isola. I risultati che vediamo oggi non nascono per caso: sono il frutto di una visione condivisa e di un lavoro costante di promozione e costruzione delle destinazioni”.
“Naturalmente per ottenere risultati non bastiamo noi e non bastano gli operatori del mercato, ma servono capacità di governo e di dialogo con le comunità locali. La sfida non è scegliere tra attrattività internazionale e qualità della vita dei residenti – aggiunge Ferrari – ma trovare un equilibrio che renda evidenti e condivisi i benefici generati da questi eventi. Informare, coinvolgere e responsabilizzare i cittadini significa rafforzare il rapporto tra destinazione e comunità ospitante”.
“Il wedding – conclude Ferrari – è uno dei segmenti che meglio interpreta il turismo che vogliamo per il futuro dell’Italia: un turismo che punta sulla qualità più che sui grandi numeri, che valorizza identità e competenze dei territori e che contribuisce a costruire reputazione internazionale per la Sicilia e l’Italia. Il compito di Convention Bureau Italia è proprio questo: aiutare le destinazioni a trasformare il loro patrimonio culturale, paesaggistico e professionale in un’opportunità di sviluppo sostenibile e duraturo”.