Apartments Florence risponde a aumento costi con turismo lusso
22 Ottobre 2026, 09:45
L’incremento dei costi di acquisto, ristrutturazione e gestione degli immobili sta polarizzando il mercato immobiliare fiorentino verso la fascia alta. A delineare lo scenario è Lorenzo Fagnoni, amministratore delegato di Apartments Florence (società che gestisce circa 600 appartamenti a Firenze ed è attiva nelle operazioni immobiliari), commentando le ultime aperture di residenze turistiche di pregio in città.
Secondo Fagnoni, l’aumento degli oneri finanziari spinge sia i grandi investitori sia i piccoli proprietari a prediligere soluzioni capaci di garantire i rendimenti più elevati — come gli affitti brevi di lusso —, a scapito dell’offerta abitativa accessibile per residenti, giovani e famiglie a reddito medio.
Le critiche alla “crociata” anti-affitti brevi:
- Fallimento dei divieti: la strategia del Comune di Firenze di limitare le locazioni turistiche brevi non si traduce automaticamente in un incremento degli affitti tradizionali a prezzi sostenibili. Il rischio concreto è il blocco degli investimenti e l’abbandono degli immobili.
- Sostenibilità economica: il mercato privato risponde a logiche di redditività; bloccare le opzioni più remunerative non rende sostenibili quelle meno redditizie.
- Necessità di politiche pubbliche: per garantire abitazioni a lavoratori e famiglie servono risorse dedicate e interventi strutturali sulle condizioni dell’offerta da parte delle istituzioni, piuttosto che norme punitive contro la ricettività extra-alberghiera.
“Se si vuole una città in cui possano abitare lavoratori, giovani e famiglie con disponibilità ordinarie, occorre intervenire sulle condizioni che determinano l’offerta. Garantire abitazioni accessibili è una responsabilità della collettività e delle istituzioni: la battaglia anti affitti brevi non genera benefici“, ha detto Lorenzo Fagnoni, AD di Apartments Florence.