In Toscana +12,4 presenze estate: +23,3% turisti stranieri e + 6,8 italiani

Sono positive le previsioni turistiche in Toscana per il periodo giugno-agosto 2022, con una stima di circa 2,4 milioni di presenze in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a +12,4%. Così un’indagine di Toscana promozione turistica, realizzata dal Centro studi turistici di Firenze, che si basa sulle richieste di prenotazioni fornite da un campione di 439 imprenditori della ricettività regionale.
Le previsioni del trimestre estivo, si spiega dalla Regione, confermano dunque che è tornata la voglia di viaggiare: le strutture ricettive della Toscana registrano un incremento della domanda con un aumento significativo dei turisti stranieri non solo nelle località costiere ma  anche nei centri d’arte, in campagna e collina. Rispetto alla stagione 2021 le stime indicano una crescita del 14,9% di arrivi e del 12,4% di pernottamenti. In valori assoluti il movimento turistico di questa estate potrebbe far registrare 5,1 milioni di arrivi e 21,5 milioni di presenze. Risultati che potrebbero ulteriormente migliorare “in quanto si conferma l’aumento delle prenotazioni last minute”.
Durante il trimestre estivo, dalle risposte del campione preso in esame, si prevede il consolidamento dei flussi turistici italiani e una significativa crescita del mercato estero, mentre nel periodo gennaio-maggio le strutture ricettive hanno totalizzato 9,7 milioni di pernottamenti, circa 6,8 milioni in più rispetto all’anno prima, grazie soprattutto al buon andamento di aprile e maggio. I turisti stranieri sono stimati in crescita del +23,3% e dovrebbero realizzare oltre 8 milioni di presenze: “Purtroppo – si rileva – sarà ancora assente il mercato asiatico che per alcune città rappresentava una quota rilevante di prenotazioni; ridimensionati anche gli altri  mercati extraeuropei, mentre in controtendenza risulta il mercato statunitense per il quale è atteso un consolidamento degli arrivi”. In aumento del +6,8% anche il flusso degli italiani e le presenze stimate si attesterebbero a 13,5 milioni (+15,3% sul 2019). “Dunque, ancora una volta – il commento dalla Regione – sarà nettamente maggioritaria la domanda italiana con una quota di mercato del 63%, contro il 37% della domanda estera”.

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