Bella Posta rinasce a Soprabolzano a firma Holzner

©AlexFilz-5570


Una nuova idea di ospitalità prende forma sull’altopiano del Renon con l’apertura del nuovo hotel Bella Posta, riqualificato dalla famiglia Holzner e inaugurato ad aprile dopo un importante intervento di rinnovamento. Il progetto interpreta il soggiorno come un’esperienza contemporanea e fluida, in equilibrio tra comfort, tecnologia, paesaggio e benessere.

Con 36 camere distribuite tra edificio principale e dépendance, il Bella Posta propone ambienti luminosi ed essenziali, caratterizzati da un design moderno che si discosta dai canoni tradizionali dell’hotellerie alpina. Colori vivaci, dettagli ricercati e ampie vetrate valorizzano la luce del Renon e il dialogo continuo con il paesaggio altoatesino.

“Non si tratta solo di accogliere, ma di far funzionare ogni cosa in modo spontaneo – spiegano dalla famiglia Holzner – Il Bella Posta nasce come un luogo da abitare con naturalezza, dove il tempo rallenta e il soggiorno si adatta a chi lo vive”.

Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità e al rapporto con il territorio, temi che accompagnano da generazioni il percorso della famiglia altoatesina. “Vogliamo che anche le generazioni future possano continuare a vivere e riconoscere questo territorio come uno spazio di crescita, benessere e libertà”, sottolineano i promotori del progetto.

Tra i servizi distintivi della struttura figurano il sistema Smart Stay e il South Tyrol Guest Pass, che consentono agli ospiti di muoversi facilmente tra treni, autobus e funivia, collegando rapidamente l’altopiano con Bolzano.

Cuore dell’esperienza wellness è la Gioia Spa, con piscina coperta riscaldata aperta sul giardino, sauna finlandese, bagno turco alle erbe e aree relax immerse nella quiete del paesaggio alpino. Sul fronte gastronomico, la formula “Dolce Vita All Day” propone un all inclusive contemporaneo con colazione prolungata, buffet leggero durante la giornata, aperitivo pomeridiano e cena completa con bevande incluse.

Il progetto recupera e valorizza un edificio storico le cui origini risalgono al 1565, quando ospitava il maso Unterhofer. Nel corso dei secoli la struttura si è trasformata da locanda a punto di riferimento dell’ospitalità sul Renon, intrecciando il proprio percorso con quello della famiglia Holzner e del Parkhotel Holzner, attivo dal 1908.

La riqualificazione, curata dallo Studio Raro di Trento, ha preservato il carattere originario dell’edificio reinterpretandolo in chiave contemporanea, segnando il passaggio “da luogo di transito a luogo di permanenza, dove il tempo non si attraversa più, ma si abita”.

(photo credits @AlexFilz-5570)

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